A Camagna un albero per ricordare le vittime della dittatura cilena

Sabato scorso piantato un esemplare di araucaria araucana

Camagna -

L'11 marzo 1990 terminava la dittatura di Pinochet. L'8 novembre 2003 la Sezione Anpi di Camagna, in collaborazione con l'Amministrazione comunale, all'epoca guidata da Nello Scagliotti, decideva di aderire all'iniziativa Ecomemoria, lanciata per ricordare i molti uccisi dalla dittatura di Pinochet.

Lo scopo di questa iniziativa era di piantare un albero per ogni morto di cui si avesse notizia. A Camagna Monferrato si era deciso di ricordare Oscar Eduardo Avello Avello, studente italo-cileno di medicina scomparso ad appena 22 anni.

Dal 2003, però, il ceppo legnoso che portava la targa è diventato inutilizzabile, per cui negli scorsi mesi il Comitato di Sezione dell'Anpi (l'organismo direttivo),ha deciso di rilanciare il tutto, accogliendo la proposta dell'architetto Piero Istria, iscritto Anpi e molto attento al progetto Ecomemoria.

Per cui si è deciso di cercare una pianta che più di tutte simboleggiasse il Cile: la scelta è caduta sull'albero nazionale di quel paese, l'araucaria araucana, che si può vedere in foto e che è stata oggetto della piantumazione di sabato 11.

È intervenuto, oltre al Presidente Luca Beccaria, anche Urbano Tarquias Vergara, del Comitato lavoratori cileni esiliati, che ha dato una mano, non solo figurativamente, con il badile in pugno ed ha raccontato la sua esperienza di inizio anni '70 in Cile.

L'occasione si colloca in una tre giorni di celebrazioni attorno alla giornata internazionale della donna, che ha visto la distribuzione delle mimose a tutte le donne mercoledì 8 marzo e il 12 ha visto la presenza di una delegazione dell'associazione Ponte Donna per parlare delle donne di Kobane e della loro resistenza allo Stato islamico.

A fare da fil rouge con le vicende cilene, durante la commemorazione di sabato ha occupato una parte importante il ricordo della zia di Oscar Eduardo, Esterlina Reyes Riffo, che si è battuta per avere giustizia per il nipote desaparecido.

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