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Due richiedenti asilo delle Tre Rose neo educatori di rugby

Lamin Sanneh e Mamadou Macalou hanno conseguito, assieme a Samuele Moio, l’abilitazione per insegnare e allenare questo sport nelle categorie Propaganda

CASALE MONFERRATO

(Nella foto: i tre “casalesi” con gli istruttori Roberto Novarese, Giulia Prelato ed Elisa Rochas)

Il rugby piemontese scrive un’altra bella pagina di sport ed integrazione… e lo fa con una tanto pregevole quanto significativa iniziativa della squadra multietnica de Le Tre Rose o Tre Rose Nere, come ormai è simpaticamente chiamata.

Nella sessione di corsi federali appena conclusa, utile al conseguimento dell’abilitazione per insegnare e allenare il rugby nelle categorie Propaganda (dai cinque ai dodici anni),tre atleti tesserati per la squadra casalese hanno superato gli esami per il tesseramento quali allenatori E.S.R. (Educatori Sviluppo Rugby).

La bella notizia è che dei tre giocatori neo educatori, due sono richiedenti asilo perfettamente integrati nel progetto rugbistico de Le Tre Rose. Oltre a Samuele Moio, infatti, hanno superato il corso federale Lamin Sanneh, nato in Gambia, alla sua seconda stagione agonistica e Mamadou Macalou, nato in Mali, tesserato a gennaio 2018.

Ai neo educatori, tutti, vanno le felicitazioni e gli auguri di un buon lavoro, del Presidente del Comitato Regionale Piemonte della FIR, Giorgio Zublena.


 

 

 

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