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Amson a la Madona: storie di grano e di un paesello

Quest'edizione si è sviluppata su tre giorni, con appuntamenti differenti, che hanno coinvolto tutte le generazioni. Guest star il vecchio trattore Super Landini dell'ex sindaco Riccardo Coppo

SANTA MARIA DEL TEMPIO

La 32ma edizione dell'Amson è tornata ad essere la festa del grano e dell’agricoltura nel Monferrato, senza essere una fiera.

"Credevamo - spiegano gli organizzatori - che renderlo tale fosse un traguardo, ma con i lavori al museo agricolo Bucolicò che proseguono abbiamo capito che il nostro compito è quello di preservare il passato e i valori che più di 30 anni fa hanno portato alla nascita della manifestazione".

"L’Amson 2024 è stato un anticipo di quello che d’ora in poi si potrà vivere a Santa Maria del Tempio, negli spazi di Bucolicò. Un museo diffuso che esprima lo stretto rapporto che intercorre tra il territorio, il patrimonio conservato e gli abitanti di quel territorio".

"Perché la storia è attorno a noi, è scritta nei luoghi che attraversiamo e viviamo ogni giorno, perché nessuna generazione può considerarsi indipendente dal proprio passato: occorre sapere di quale storia siamo il prodotto, utilizzando le memorie come antidoto contro l'oblio e come occasione di riflessione, di crescita e di consapevolezza civica".

"Un museo diffuso è un museo che esce da un luogo chiuso per riappropriarsi del territorio circostante, un luogo da vivere nel quotidiano, con eventi, manifestazioni, un luogo che racconti la storia del territorio mentre lo vivi!"

L’edizione di quest’anno si è sviluppata su tre giorni, con appuntamenti differenti, che hanno coinvolto tutte le generazioni. Le previsioni meteo non lasciavano ben sperare per il week end, tanti i danni nelle campagne circostanti, ma la Madonna degli Angeli che veglia su Santa Maria del Tempio ha, per la 32esima volta, protetto la manifestazione! Vera "guest star" dell'"Amson" di quest'anno è stato il vecchio trattore Super Landini dell'ex sindaco Riccardo Coppo.

Il mezzo, di proprietà del Comune, che negli anni scorsi è stato oggetto di recupero grazie alla collaborazione tra Comune, agricoltori di Santa Maria del Tempio e l'Associazione di Promozione Sociale "Geom. Umberto Piazza”, è stato restaurato dai volontari di Santa Maria del Tempio. 

All'Amson, nel weekend appena trascorso, il trattore è stato esposto sotto il primo triangolo espositivo di Bucolicò. Santa Maria del Tempio, i suoi agricoltori e l’Associazione di Promozione Sociale Geom. Umberto Piazza con tutti i suoi volontari, vogliono ringraziare i tanti amici e ospiti che in questo week end sono passati dall’Amson: "Grazie ai tanti agricoltori, ai collezionisti e agli appassionati di trattori d’epoca che ogni anno partecipano e ci sostengono. Grazie alle tante autorità di Casale e dei Comuni limitrofi, che hanno condiviso con noi anche questa edizione, al Sindaco di Bozzole Ugo Baldi, al Sindaco di Morano sul Po Luca Ferrari, al Deputato Enzo Amich, al Sindaco di Casale Emanuele Capra, al Vice Sindaco Luca Novelli, all’Assessore all’Agricoltura Annalisa Rizzo, all’Ambiente Cecilia Strozzi, all’Istruzione Fiorenzo Pivetta, e al capogruppo del PD Gianni Crisafulli. Grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, che sostiene e promuove le manifestazioni del territorio, favorendo la diversificazione dell’offerta culturale, oltre che il recupero della cultura popolare, della storia e delle tradizioni locali".

"Grazie ai tanti partner, Tommaso e Valentina di Mondo Pizza, Alessandra Accornero Fred Perucca e al coro Pop Singer Choir, Alberto Vergano, Agrigarden Center, Mivit, Luigi Peletta, Mario Doria, Cucchi Pneus, Metal di Mirabello, Fioravanti di Borgo San Martino, Giovanni Spinoglio con il Consorzio Difesa Casale, PetrolPont, Marisa Bottazzi, Massimo Zemide, Grafica Monferrina, Piero Bergamelli, 2BPromo, Daniele Dellavalle e a Delta Gas Piemonte". 

"Ed infine, last bus not least, grazie ai nostri “nemici amatissimi” della ProLoco di Frassineto. Amici da una vita, rivali di bevuta, una garanzia, una sicurezza! Quello che facciamo e diciamo diventerà tradizione per chi verrà dopo di noi, non ci si deve quindi accontentare di trasmettere ciò che si è ricevuto, bisogna aggiungere del nuovo. Ed è quello che cerchiamo di fare a Santa Maria del Tempio!"

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