Tre Rose Rugby, una bella giornata in casa del Colorno

Nel triangolare il debutto della nuova squadra multietnica e l'incontro con Maxime Mbandà

CASALE MONFERRATO

Giornata più che positiva, per Le Tre Rose “Nere”, la squadra multietnica di Rugby di Casale Monferrato, in terra parmense, a casa del Colorno Rugby.

Accolti con un buon piatto di pasta all’arrivo, i ragazzi de Le Tre Rose sono stati invitati e disposti in corridoio ad accogliere le squadre che entravano in campo ed hanno poi assistito ed applaudito la vittoriosa performance del Colorno sul Mogliano Veneto, partita valida per il campionato di Eccellenza. In particolare, Le Tre Rose sono tornate ad ammirare ed applaudire il proprio testimonial, Maxime Mbandà.

La squadra multietnica, guidata dal coach Raffaele Contemi - già vincitore del premio Coni intitolato e Mondonico - composta quasi completamente da richiedenti asilo giunti da poco e con pochi mesi alle spalle di allenamento - non aveva ancora una vera partita alle spalle ed era in campo per la prima volta (a parte due “vecchi” della prima formazione multietmnica, Franck Abaka e Moussa Sidibe, assente Giovanni Moschetti Giovanni, giocatore/allenatore del pacchetto di mischia) e quindi coach Contemi era in apprensione e bene è stato assistere ad una gara di rilievo, appena prima, per apprendere visivamente la disposizione in campo e le fasi di gioco.

Alle ore 16 sono iniziati gli incontri – allenamento contrapposto - di circa 20 minuti contro due squadre di serie B, il Fano Rugby e lo stesso, Colorno Rugby, che, in cuor loro pensavano di andare a nozze contro i ragazzi monferrini: tra lo stupore e l’apprezzamento generale non è stato così. 

Il Fano Rugby riusciva ad andare a meta una sola volta, quasi allo scadere ed il Colorno, solo due volte, grazie agli ottimi placcaggi e buona tecnica, nonché alla rilevante prestanza fisica di questi ragazzi che, per almeno due volte, con un po' di esperienza in più, avrebbero potuto involarsi a loro volta a meta.

Gli incontri terminavano tra il plauso degli avversari, sia dei giocatori che dei dirigenti e giungeva Maxime Mbandà a salutare i ragazzi: un ritorno in famiglia.

Da segnalare la presenza del presidente della Federazione Italiana Rugby, Marzio Innocenti, allorchè aveva saputo della presenza delle Rose Nere che. ricordiamo, nella stagione 2015/2016 ha potuto prendere vita, grazie a tre deroghe emanate dalla F.I.R..

Un ringraziamento particolare a Stefano Cantoni ed al suo staff che ha organizzato e permesso questa bellissima giornata di sport.

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