Una bella festa di sport e anche una lezione su come si affronta la vita, con il cuore e sempre a testa alta, nonostante le avversità. Questo è stato l'addio al calcio di Julian Uccello, il bomber canadese del Casale 2008/9 (e, per un breve periodo, nel 2011) che ha voluto celebrare il suo addio al calcio qui, al 'Natal Palli', nello stadio e nella città che più ha amato e da cui tanto è stato amato.
Ad accoglierlo c'erano autorità come il vicepresidente della Provincia Federico Riboldi e il vicesindaco e assessore allo Sport, Angelo Di Cosmo, c'era l'attuale presidente del Casale Fbc Giuseppino Coppo (Lino Gaffeo invece non è potuto essere presente per motivi personali, ma ha diffuso un messaggio sulla pagina facebook della società),c'era Enzo Barbero il direttore sportivo che lo aveva portato a Casale nell'estate del 2008, prelevandolo dalla Rivarolese.
E poi naturalmente, gli amici di sempre, Michele Cimini, Salvo Rizzo e tutti i tifosi nerostellati che hanno organizzato questa bellissima festa, con incasso devoluto all'Aism – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, la malattia diagnosticata a Julian sette anni fa. Circa duecento gli spettatori presenti.
Nel Casale 2008/9 c'era buona parte di quella mitica squadra: Andrea Russo, Cristian Di Leo, Emanuele Balzo, Salvatore Lorusso, Francesco Ancarani, Jacopo Zenga, naturalmente Julian Uccello con la maglia numero 10 dei fuoriclasse, Michele Antiga, Francesco Zecchini, Stefano Melchiori e Fabrizio Montingelli. Allenatore Maurizio Germano.
Nella rappresentativa casalese hanno giocato Mattia Pinato, Luca Dondi, Luca Giorcelli, Alessandro Chimento, Roberto Volpato, Simone Carachino, Luca Boccaccio, Edoardo Colella, Salvatore Rizzo, Marco Ravagnani, Omar Vellano, Giuseppe Grimaldi, Luca Dimartino, Matteo Ubertazzi, Andrea Temporin e Christian Dusio. Allenatore Sergio Merlo.
Il risultato della partita non conta nulla (per la cronaca diciamo che è finita 3-0 per il Casale 2008/9 con due reti di Julian e una di Francesco Ancarani, che è un portiere ma – come l'altro numero uno Francesco Zecchini – è stato schierato come giocatore di movimento) ma contano le emozioni e quelle non sono mancate: la corsa di Julian sotto il settore dopo aver segnato il rigore dell'1-0, la standing ovation alla sua uscita dal campo a cinque minuti dalla fine, gli abbracci con Jacopo Zenga (il partner della premiata ditta J&J) e con il suo allenatore Stefano Melchiori.
Julian ha ringraziato tutti, ma è questa città (o almeno quella parte che ancora ama il Casale e la sua storia leggendaria) a doverlo ringraziare per le emozioni suscitate dieci anni fa e in questa indimenticabile serata, poi proseguita con grigliata, musica e perfino un breve spettacolo di fuochi artificiali. Arrivederci a presto, Julian!



