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'Un pallone... per rimanere': sette rifugiati politici nella squadra dell'Uva Blu

I giovani sono scappati dalla Libia e sono seguiti da una cooperativa cittadina

CASALE MONFERRATO - 

L’altro giorno si eè svolta, presso il circolo Pantagruel, la conferenza stampa dell'associazione sportiva Uva Blu Conzano, per presentare la propria iniziativa umanitaria ‘Un pallone… per rimanere!’. L'Uva Blu Conzano, che milita nel campionato amatori, ha deciso, per la stagione che sta per cominciare, di tesserare sette giocatori extracomunitari che sono ospiti della città di Casale, nell’attesa di ottenere lo status di rifugiati politici.

I ragazzi, che hanno storie umanamente molto toccanti e difficili, sono scappati dalla Libia durante la rivoluzione che ha rovesciato il regime di Mu'ammar Gheddafi nel settembre scorso, sono tutti provenienti dall'Africa Occidentale, Ghana, Costa D'Avorio, Senegal, ecc., e sono sbarcati a Lampedusa. Dal gennaio scorso, sono arrivati in città ed ora vengono seguiti da una cooperativa e sono coordinati da Mirella Ruo.

"Abbiamo deciso di affidarci a loro per completare la rosa – dice il capitano dell'Uva Blu Max Ferrigno – per dare un segnale alla cittadinanza e per sensibilizzare l'opinione pubblica casalese sui loro enormi problemi, ma soprattutto per dare loro un'ulteriore possibilitaà di integrarsi. Spero che il nostro progetto possa servirgli ad ottenere le documentazioni necessarie, quando ne discuteranno con gli organi competenti. Noi siamo una squadra autofinanziata, e per ora siamo riusciti a ricoprire l'utile per solo due di loro, ma contiamo, entro l'inizio del campionato, di riuscire ad integrarli tutti, per questo mi appello ai casalesi per trovare uno sponsor e poter cosi' ultimare il progetto. Ringrazio, comunque, il comitato che ci darà la possibilità di tesserarli gratuitamente”.

Redazione On Line
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