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Tifosi, la replica del Borgo a Buggiano: 'Nessuna ingiustizia, abbiamo solo rispettato le regole'

La replica della società toscana al nostro articolo sul caso dei supporters casalesi che non sono potuti entrare allo stadio

BORGO A BUGGIANO - 

Il giorno dopo la partita di Borgo a Buggiano, in cui si è verificato lo spiacevole episodio di alcuni tifosi nerostellati che non sono potuti entrare allo stadio, la società toscana ha replicato a quanto scritto dal nostro portale con una nota pubblicata sul proprio sito internet. “Nessuna ingiustizia, abbiamo solo rispettato le regole” è la sintesi della lunga ricostruzione, che pubblichiamo integralmente. Da parte nostra sottolineiamo che l’uso del termine “ingiustizia” non era riferito a una presunta scorrettezza della società Borgo a Buggiano, quanto piuttosto un’interpretazione dello stato d’animo dei tifosi casalesi che, dopo aver percorso trecento chilometri (con relativa spesa di autostrada e benzina),non hanno potuto assistere alla partita della propria squadra. Di seguito il comunicato stampa emesso dall’U.S. Borgo a Buggiano 1920.

“L’U.S. Borgo a Buggiano 1920 – inizia la nota pubblicata sul sito intenet del club toscano – a fronte di una decina di tifosi del Casale Calcio che si sono presentati sprovvisti del biglietto all’ingresso della curva ospiti a soli 15 minuti dall’inizio della gara, precisa di non aver tenuto alcun atteggiamento scorretto e di aver agito nel pieno rispetto delle normative vigenti e delle direttive impartite dalla competente questura”.

“Il Borgo a Buggiano infatti si è prontamente attivato, di concerto con l’Autorità di Pubblica Sicurezza ed il proprio servizio di stewarding, che presidiava professionalmente il settore nonostante lo stesso fosse chiuso al pubblico essendo rimasta inevasa la prevendita nel termine previsto dalla normativa vigente, per permettere l’accesso agli spalti ai sostenitori muniti di tessera del tifoso, 5 dei quali ricevevano il biglietto in tempo utile per l’inizio gara. Non è stato possibile invece emettere subito i biglietti nominativi per altre 4/5 persone che hanno presentato ricevute incomplete, sprovviste persino del codice della tessera richiesta”.

“Pur condividendo il rammarico, teniamo a precisare la totale estraneità alle accuse rivolte, avendo prontamente comunicato un punto vendita BookingShow situato a soli 6,5 Km da Casale Monferrato, come confermato dal Casale Calcio, che ha pubblicato tutte le indicazioni per acquistare i tagliandi nei tempi e modi stabiliti  sul proprio sito web ufficiale il giovedì antecedente alla gara”.

“Dopo aver recuperato con l’ausilio di un dirigente del Casale Calcio i codici mancanti sulle ricevute delle tessere dei tifosi nerostellati, gli interessati hanno rifiutato l’emissione dei biglietti a tariffa ridotta proposti dalla società organizzatrice”.

“Il Borgo a Buggiano ribadisce di non aver commesso alcuna "grave ingiustizia" nei riguardi degli ospiti (come citato nell´articolo di casalenews),ma di aver correttamente seguito le norme e le raccomandazioni impartite nelle apposite riunioni pre-gara organizzate settimanalmente dalla questura di Pistoia”.

“Gli usi e costumi indebitamente tenuti su altri campi non giustificano la commissione di illeciti amministrativi e penali: precisiamo peraltro di aver indicato al responsabile del servizio d’ordine la propria disponibilità ad emettere biglietti omaggio laddove fosse stata ravvisata tale esigenza da parte dell’Autorità garante dell’ordine pubblico”.

“Quanto sopra per opportuna chiarezza, senza alcun intento polemico verso mezzi d’informazione o verso la società Casale, che abbiamo avuto l´onore di ospitare”.

Redazione On Line
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