Stefano Laugelli, un arbitro casalese in serie D

Una notizia attesa da tempo all’interno della sezione cittadina dell’Associazione Italiana Arbitri: dopo diversi anni di assenza un associato ritornerà a calcare le categorie nazionali del calcio a 11

CASALE MONFERRATO

Una notizia attesa da tempo all’interno della Sezione casalese dell’Associazione Italiana Arbitri. Dopo diversi anni di assenza un associato ritornerà a calcare le categorie nazionali del calcio a 11, ovvero i campi della Serie D.

Protagonista di quest’avventura sarà Stefano Laugelli, arbitro di punta della Sezione di Casale Monferrato. Classe 1996, insegnante di professione, transita nella categoria nazionale a quasi dieci anni di distanza dal suo inizio. Era il 18 novembre 2012 quando Stefano battezzò la sua carriera arbitrale con la gara di Giovanissimi provinciali Don Bosco - Alessandria. Finora nella sua carriera ha avuto importanti esordi, come quello regionale con la gara di Prima Categoria Virtus Domodossola - Centro Giovanile Cerano del 19 gennaio 2014, o il prestigioso esordio in Eccellenza del 23 settembre 2018 tra Moretta ed Asti.

La promozione è arrivata dopo una stagione condotta da protagonista, ma non esente da difficoltà come afferma lo stesso Stefano. “Per arrivare ad ambire a risultati soddisfacenti, occorre avere seguito una rigorosa preparazione, aver curato in anticipo aspetti che andando avanti diventano sempre più fondamentali. In generale si tende a credere che la partita dell’arbitro abbia inizio e fine nei minuti regolamentari, o al massimo nel piccolo spazio di tempo che precede e segue la gara. In realtà il processo è molto più lungo; già da quando arriva la designazione si può dire che inizi concretamente la gara e da qui l’organizzazione con la terna, la preparazione, la strada per arrivare al meglio alla gara con mentalità e cura. L’obiettivo di un arbitro è migliorarsi sempre di più e quindi per forza di cose si pensa agli errori, agli elementi perfettibili. L’errore avviene, ma è lo stimolo continuo per migliorarsi”.

Particolarmente complicata è stata anche la gestione delle due stagioni sportive precedenti, quando il Covid imperversava anche sul calcio dilettantistico ma allo stesso tempo bisognava curare la propria forma e la propria motivazione.

Da settembre in avanti però nuove sfide attenderanno Stefano e questa volta il confronto sarà in giro per l’Italia, consapevole di rappresentare tutti gli associati casalesi. “Darò tutto me stesso per ripagare la fiducia della Sezione. Essere arbitro vuol dire porsi continuamente in confronto con i componenti di due squadre che a loro volta si confrontano fra loro. Si può dire che bisogna tenere sotto controllo l’aspetto tecnico, quello fisico, quello emotivo che inevitabilmente si scatena in ogni contesa, ma essenzialmente è un confronto incessante”.

A Stefano vanno le congratulazioni per il prezioso risultato raggiunto e un grande augurio per un proseguio di carriera brillante e ricco di soddisfazioni.

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