Che ne sarà della stagione di Stay O’Party? La domanda al momento non è ancora di facile lettura. Cerchiamo di capire il perché insieme al Presidente di Stay O’Party Luca Guaschino, da due stagioni al timone della società giallorossa.
“E’ un momento emotivamente stressante – ci ha confidato Luca in una chiacchierata di questi giorni – perché sono tre mesi che dal momento dello stop per coronavirus siamo in attesa di capire che fine avrà la stagione sportiva 2019/2020. Ci stavamo giocando il campionato con la Chiavazzese in uno scontro d’alta quota davvero appassionante. Quando abbiamo iniziato a far calcio, anche se non avevamo troppo il coraggio di dirlo a voce alta, il nostro obiettivo era quello di poter disputare un anno il campionato di Promozione. Ci sarebbe piaciuto ottenere questo risultato sul campo, all’ultima giornata. Le domeniche di Molino dei Torti e Castellazzo, quando vincemmo rispettivamente i campionati di Terza e Seconda Categoria, sono momenti che difficilmente scorderemo nel corso della nostra vita. Ma anche questo campionato, seppur con un esito differente rispetto a tutti gli altri della storia del calcio, ce lo sentiamo ugualmente nostro”.
La parola fine della stagione sportiva doveva arrivare giovedì con il Consiglio Federale della LND che invece ha preferito passare la patata bollente ai singoli Comitati Regionali che avranno libertà di arbitrio su promozioni e retrocessioni. “In teoria questo sabato (12 giugno) la Regione Piemonte dovrebbe pronunciarsi per quanto riguarda la Prima Categoria. Al momento sono state definite le promozioni di Serie D ed Eccellenza, mentre è stato predisposto il blocco delle retrocessioni dalla Promozione a scendere. Nulla è stato sancito per le prime classificate come noi che sono in attesa, ma leggendo la posizione di diverse regioni d’Italia sembrerebbe ormai scontato che le prime classificate di ogni campionato abbiano acquisito il diritto a partecipare alla categoria superiore. Come già detto in passato ci sembrava la soluzione migliore da poter applicare. Il merito sportivo non poteva non essere considerato anche perché gli sforzi economici e le perdite di ricavi fra sponsor e incassi mancati hanno dato un bel colpo a società come la nostra. Negli ultimi giorni sono usciti due bandi, uno del Coni ed uno del Governo. Non avendo settore giovanile per noi sarà davvero complicato aggiudicarsi qualcosa. Le spese però, in questi mesi ci sono state lo stesso. Le bollette di luce e gas per la struttura di Terranova sono arrivate ed è ancora più incredibile scoprire quanto siano i costi fissi rispetto a quelli di effettivo utilizzo. Una mazzata”.
In questa quarantena la società non si è mai fermata. Attivissima sui social, anche dal punto di vista organizzativo si sono fatti diversi passi in avanti. “Sono tre mesi che stiamo già lavorando per la prossima stagione. Nei prossimi giorni verranno ufficializzati alcuni cambiamenti d’organico al fine di un’operazione di rafforzamento per quello che è il nostro tessuto societario. Se anni fa eravamo partiti quasi per gioco con pochissime competenze nei rispettivi ambiti, ogni anno abbiamo deciso di accogliere nella nostra famiglia nuove figure che ci potessero permettere di fare le cose con maggior professionalità. Lo staff tecnico, ampiamente confermato, verrà svelato nella sua interezza nelle prossime settimane, così come faremo con la rosa dei calciatori. E’ chiaro che a seconda della categoria alcuni aspetti potrebbero cambiare. Per una società come la nostra senza settore giovanile, diverso è strutturare una squadra con tre/quattro under, rispetto ad un solo giovane come era quest’anno in Prima Categoria. Dovendo lavorare soltanto sulle cose ufficiose ci stiamo muovendo su più fronti per farci trovare pronti a seconda delle decisioni federali che arriveranno”.
Avete già idea dei calciatori che proseguiranno anche la prossima stagione con la maglia giallorossa? “E’ ancora prematuro purtroppo parlare di questo. In stagioni “normali di questi tempi” annunciavamo i primi colpi o conferme di giocatori della rosa dell’anno prima. Devo dire che stiamo sentendo i nostri ragazzi costantemente e siamo già d’accordo che non appena arriverà una decisione definitiva li incontreremo tutti al campo si spera per festeggiare ma soprattutto per poter pianificare a livello tecnico la prossima stagione. Sono consapevoli anche loro della situazione particolare di quest’estate. L’attesa è tanta, ma come tutte le cose belle ci sta pazientare un po’ di più. La speranza è di poter continuare il nostro percorso insieme. Quello che è certo è che grazie ai loro sacrifici, soprattutto nei momenti difficili, quando le cose non giravano al 100% per via di infortuni ed indisponibilità, oggi possiamo parlare di scenari importantissimi. Perché se Promozione sarà non è perché qualcuno ce l’avrà regalata. Trovarsi lì davanti, dopo il 70% delle gare di un campionato giocato, significa aver azzeccato le scelte in estate e aver premuto il piede sull’acceleratore nel modo giusto. Complimenti ai miei ragazzi e a tutti noi, perché ce lo meritiamo davvero”.


