Questa volta raccontiamo una storia che non ha un legame diretto con il nostro territorio, ma farà piacere ai molti sportivi casalesi, non solo quelli di fede granata. È la storia di Paolo Pulici, indimenticabile bomber del Torino degli anni ’70 (con cui vinse lo scudetto del ’76, l’unico nel dopo Superga e l’ultimo nella storia del glorioso sodalizio granata) che accetta di parlare di sé a Casale News. In questa lunga intervista concessa al nostro portale ‘Puliciclone’ racconta dell’esordio in serie A, dei tanti derby con la Juventus (“una sfida atavica che cominciava nelle giovanili”),dello scudetto vinto grazie a un suo gol ‘impossibile’ e di quello successivo perso per un punto (quello dei 51 punti Juve contro i 50 Toro: “forse perché i bianconeri avevano un peso politico superiore al nostro”). Tanti gli aneddoti. Il presente di Pulici è lontano dal grande calcio: adesso vive a Trezzo d’Adda dove gestisce una scuola calcio in cui “s’insegna a diventare uomini prima che calciatori, perché quando si diventa uomini poi nella vita si riesce a fare tutto”. Un insegnamento prezioso, da trasmettere ai giovani che iniziano un’attività sportiva.
LA CARRIERA DI PAOLO PULICI
Paolino Pulici è nato a Roncello in provincia di Milano il 27 Aprile 1950. Il Torino lo prelevò dal Legnano nell'estate del '67, per una cifra che all’epoca pareva molto elevata: 30 milioni di lire, ma Edmondo Fabbri, allora allenatore, dichiarò:"Sono soldi in banca, vedrete quanti ne potremo portare a casa quando sarà cresciuto!".
Dopo una stagione nelle squadre minori venne lanciato nell'undici titolare dallo stesso Fabbri ed in granata, in quattordici stagioni d'attività (fino a tutto il 1981-'82) giocò 433 partite ( 335 in campionato, 72 in Coppa Italia e 26 sul palcoscenico europeo) realizzando la bellezza di 171 gol ( rispettivamente 134, 30, 7) che ne fanno il bomber più prolifico dell'intera storia granata. Vinse per ben tre volte la classifica dei capocannonieri: nel 1973 alla pari con Savoldi e Rivera, nel 1975 e 1976.
Con il Toro si aggiudicò anche la Coppa Italia del '71 e il campionato del 1975-‘76. Uomo dei gol impossibili, diventò beniamino della curva Maratona e venne soprannominato "Puliciclone". E’ ancora oggi il maggior realizzatore granata nei derby con 9 reti.
Nel campionato 1982-83 lasciò il Torino per accasarsi all'Udinese dove giocò 26 partite realizzando 5 reti e le successive due stagioni le giocò indossando la maglia della Fiorentina (40 partite, 3 reti). In nazionale vanta 19 presenze (debutto il 31 marzo 1973 contro il Lussemburgo) e 5 goal all’attivo. Partecipò ai mondiali nel 1974 in Germania e nel 1978 in Argentina. La Nazionale però rappresenta per Pulici una ferita ancora aperta, come ascolterete nell’intervista.
Paolo Pulici si racconta a Casale News
Intervista esclusiva al bomber granata degli anni '70: l'esordio in A, i derby con la Juve, lo scudetto
TREZZO SULL'ADDA - 13 January 2011


