L'Italia si scava la fossa: storica sconfitta con la Costarica

Per proseguire il sogno gli azzurri non devono perdere con l'Uruguay di Suarez e Cavani

CASALE MONFERRATO - 

Con una bella pala. Una duna di sabbia. E via a scavare, fino a prepararci una bella fossa. L’Italia getta nelle ortiche il primo matchball per la conquista del pass valevole per il tabellone degli ottavi di finale. Vince la Costarica 1-0. Uno scivolone storico, che fa male, non tanto per il risultato ma per come è maturato. Si sapeva che il caldo avrebbe potuto essere un avversario in più da tenere in considerazione ma non si può nemmeno accettare come unica scusante. I centroamericani hanno vinto meritatamente. Noi siamo stati semplicemente a guardare. 

È vero, se Balotelli nel primo tempo avesse ribadito in rete anche solamente una di quelle due occasioni probabilmente staremo parlando di tutt’altro risultato. Ma gli azzurri dopo la rete di  Bryan Ruiz non sono stati in grado di creare anche solo un’azione degna di nota. Manovra abulica. Arzigogolata. L’ingresso di ulteriori tre punte non ha fatto che peggiorare la situazione nel reparto offensivo. Poi chiaro. Siamo sessanta e fischi milioni di ct di questa nazionale. 

Ognuno si sarà ricamato a piacimento la propria analisi e critica. Quello che resta è che martedì sera (di nuovo alle ore 18) ce la dovremo andare a riprendere. Contro un Uruguay che come noi non ha fatto vedere grandissime cose in queste prime due partite. Un Uruguay più vecchio di quattro anni rispetto l’exploit del mondiale sudafricano, ma comunque una squadra da prendere con le pinze perché con quei due in attacco non puoi permetterti neanche solo lontanamente di sbagliare. 

Sul banco degli imputati stamattina ci sono finiti praticamente tutti ad eccezione di Pirlo e Darmian. Male Marchisio e Candreva, malissimo Chiellini, Motta, Insigne e Cassano. Dopo le lodi di sabato scorso scendiamo di nuovo sulla terra fra i vili e i comuni mortali. Del resto cosa c’è di nuovo? Storicamente siamo una Nazionale che riesce a dare il meglio proprio nei momenti più complicati. Martedì potremo giocare con due risultati su tre, ma attenzione a dar per scontato cose. Il blocco Juve lo sa. Ce la giocheremo con l’Uruguay, con i dentoni di Suarez e la classe musica e champagne del matador Cavani. Noi o loro. Per continuare quel sogno non bisogna avere paura.

Simone Solomita
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