La solidarietà del Mirabello alle vittime dell'amianto

Alla partita con la Calamandrese presenti anche Bruno Pesce e l'assessore Luca Gioanola

MIRABELLO MONFERRATO - 

Anche lo sport dilettantistico può dimostrare sensibilità e solidarietà nei confronti delle famiglie che vivono o hanno vissuto il dramma del mesotelioma, in questi giorni particolarmente difficili. Un esempio importante in questo senso è arrivato da Mirabello, dove in occasione della gara di terza categoria contro la Calamandranese i calciatori mirabellesi sono entrati in campo indossando una maglietta a ricordo della vicenda Eternit ed esponendo le tradizionali bandiere tricolori 'Eternit: giustizia'.

Inoltre, prima del calcio d'inizio è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime di una triste vicenda che purtroppo attende ancora giustizia. Per trasmettere un segnale ancora più concreto, dirigenti e giocatori del G.S.D. Mirabello Calcio hanno deciso di devolvere all'Afeva l'incasso della gara, aggiungendovi un proprio contributo.

Spiegano il presidente Davide Daniel e il vice presidente Gabriele Garavello: “L'amara conclusione dell'udienza di cassazione ci ha toccato particolarmente anche perchè è giunta proprio nella settimana nella quale la famiglia di un nostro tesserato è stata colpita dall'ennesimo lutto provocato dall'amianto. E' stato particolarmente bello che l'iniziativa di oggi sia nata per volontà dei giocatori e che anche gli avversari della Calamandranese abbiano aderito di buon grado”.

Poco prima del fischio di inizio le due squadre hanno ricevuto la visita di una delegazione formata dal rappresentante di Afeva Bruno Pesce, e dall'assessore all'Ambiente e all'Ecologia di Casale Luca Gioanola, accolti dal sindaco di Mirabello Monferrato Mauro Gioanola. A nome di Afeva, Pesce ha ringraziato tutti i partecipanti per la sensibilità dimostrata.

Redazione On Line
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