CLOSE X

Jcp, in porta c'è Matteo Cairola. Pier Antonio Vermonti nuovo direttore generale

Primo colpo di mercato e novità nell'assetto societario per il club neopromosso in Promozione

CASALE MONFERRATO

L’ASD Junior Calcio Pontestura è lieta di poter annunciare l’accordo per le prestazioni sportive, per la stagione 2022-23, con Matteo Cairola. Il portiere, nato a Moncalieri il 21 gennaio del 1999, ha disputato l’ultima stagione nel campionato di Promozione indossando la maglia della Pastorfrigor Stay. Anche Fabio Favarin, titolare tra i pali juniorini nel 2021-22, proveniva dallo Stay. L’ASD Junior Calcio Pontestura augura a lui e a Marco Ormelese, (nella storia del club con due promozioni conquistate),le migliori fortune, sportive e non.

Il primo colpo di mercato in entrata non poteva che riguardare uno dei ruoli più delicati all’interno di una squadra. Con Matteo Cairola, la JCP ha scelto un profilo giovane, con un bagaglio di esperienza invidiabile. La carriera del neo-portiere di mister Bellingeri è iniziata nelle giovanili della Juventus (Allievi ed Under 17). Nel 2016-17 è stato aggregato alla rosa della prima squadra della Pro Vercelli (serie B),ma è nel 2017-18 che inizia il suo percorso più importante e formativo. In serie D con il Legnago Salus (tre stagioni) e in Promozione con il Città di Cossato.

 

Nel 2020-21 in Eccellenza con il Dufour Varallo, prima del trasferimento a Casale, alla corte di mister Perotti. Una stagione super, con un quarto posto in regular-season ed i play-off interrotti in semifinale senza sconfitte sul campo. “Per la Junior – dichiara Matteo Cairola – si tratta dell’inizio di un nuovo progetto. Il campionato di Promozione raggiunto è un punto di partenza per un programma che ci vedrà impegnati nelle stagioni a venire. Ringrazio la società per avermi scelto. Ho sentito subito la fiducia di tutti, del mister e dei dirigenti e questo volermi a tutti i costi mi ha dato le motivazioni per accettare”.

Una JCP con la quale avete condiviso il campo di gioco e di allenamento: “Ho incrociato molte volte i miei prossimi compagni, ma non ho avuto modo di parlare con loro in maniera approfondita. Ad ogni modo ne conosco molti per fama e so che il tasso tecnico del gruppo è molto alto”. In Prima Categoria le differenze tra chi lotta per il vertice e chi si batte per la salvezza sono marcate; cosa dobbiamo aspettarci dalla Promozione? “Sarà un torneo tosto, difficile, dove dovremo sudarci ogni punto con grande sacrificio. Non perché non siamo all’altezza, ma perché il valore degli avversari è livellato verso l’alto. Ogni anno è sempre più difficile e basta guardare le campagne acquisti delle contendenti per capirlo. Valenzana, Pastorfrigor, Novese, Santostefanese, senza contare i team del torinese che non vogliono fare brutta figura. La JCP punta innanzitutto a mantenere la categoria, ma per farlo dovrà iniziare con il piede giusto, sfruttando l’entusiasmo che accompagna le vittorie di un campionato. Solo lottando insieme potremo toglierci anche qualche soddisfazione in più”.

 

PIER ANTONIO VERMONTI E’ IL NUOVO DIRETTORE GENERALE

L’ASD Junior Calcio Pontestura ha inoltre annunciato l’ingresso nella dirigenza di Pier Antonio Vermonti, che avrà l’incarico di Direttore Generale. Un ruolo importante, che il club ha voluto affidare ad un uomo di esperienza, competenza e carisma.

Pier Antonio Vermonti, (Vercelli 23 gennaio 1953),ha iniziato la carriera da dirigente nel lontano 1990. Un percorso ricco di soddisfazioni che prosegue da 32 anni. Conseguito il patentino da allenatore, Vermonti fu ingaggiato dall’LG Trino del presidente Mario Ramundo (1990) come Direttore Sportivo. Dal 1994 al 1996 divenne presidente del sodalizio bianco-celeste, in quelli che furono anni difficili, resi ancor più duri dall’alluvione. Il lavoro svolto al Trino lo mise in luce agli occhi della dirigenza della Pro Vercelli ed il passaggio al pluriscudettato club piemontese, fu quasi automatico. Con i presidenti Rossi e Paganoni, Pier Antonio Vermonti ricoprì la carica di responsabile dell’area marketing.

Successivamente iniziò il periodo più lungo ed importante per la carriera del neo-direttore giallo-rosso-blu. Con Il Borgovercelli furono anni d’oro, iniziati in Prima Categoria. Un campionato d’esordio da record, culminato con la promozione. Nella stagione successiva il Borgovercelli raggiunse i play-off da neo-promossa e, dopo una parentesi (5 anni) ancora alla Pro come coordinatore generale della prima squadra, il lavoro di Vermonti ricominciò con i play-off di Eccellenza, raggiunti per tre volte consecutive (la prima volta con la finale nazionale per la serie D persa su rigore). Parallelamente, l’impegno come responsabile delle giovanili, portò alla conquista di tre titoli provinciali (juniores, allievi ed esordienti) e di due titoli regionali. A BorgoVercelli il binomio Vermonti-Petrucci raggiunge traguardi storici, ma sfiorati in precedenza. Nel 2018 il ritorno al Trino come Direttore Generale al fianco di Ivano Tedoldi. L’avvento del Covid, l’interruzione dei campionati che mise fine al secondo “mandato” bianco-celeste e poi la chiamata della JCP.

“Confesso che non mi aspettavo tutto questo – commenta Vermonti – perché il post-covid e una carriera di oltre 30 anni avevano rivoluzionato la mia vita e le mie priorità. Non dico che ero senza stimoli, ma capite che era difficile pensare di ricominciare ancora una volta e per di più farlo in un club storico come la Junior”. Poi è emersa la passione: “Il calcio è il mio ambiente. La passione c’è sempre stata e sempre mi accompagnerà. Di colpo mi sono trovato in una realtà nuova, in una categoria diversa, con persone che non conoscevo. Ringrazio per l’opportunità e sono bastati pochi giorni per riaccendere i motori e girare a mille come in passato. Si torna al coinvolgimento h24, a pensare alla squadra, al campionato e a tutto ciò che si deve fare per condurre una buona stagione. Lo confesso, mi mancavano queste sensazioni”. Da neo-promossi si punta ad una salvezza tranquilla: “Innanzitutto dobbiamo ambientarci in fretta alla categoria. Si sono fatti sacrifici per raggiungerla e non vogliamo perderla in pochi mesi. Parlare di salvezza e basta è oltremodo riduttivo. Si va in campo per ottenere il massimo e le motivazioni dobbiamo crearcele giorno dopo giorno. Abbiamo una maglia che gronda tradizione, dobbiamo portarle rispetto ed onorarla sempre”. Un occhio di particolare riguardo va dato ai giovani: “La regola degli under in campo non deve essere un alibi. Realtà come la nostra devono allargare e migliorare la propria base sul giovanile, perché altrimenti si rischia di dover chiudere dopo pochi anni. Ci daremo da fare per costruire quei giocatori che in un futuro non lontano possano diventare lo zoccolo duro del club. Da li in poi si potranno fare altri ragionamenti, ma ora è meglio proseguire un passo alla volta”. Un dirigente della sua esperienza mancava alla JCP da diverso tempo: “Basta poco per far funzionare bene le cose. Regole precise da osservare, rispetto e disponibilità. Non creeremo precedenti e tutti saranno messi sullo stesso piano. Stiamo iniziando insieme una meravigliosa avventura ed è proprio qui che si riconoscono le persone sulle quali contare ad occhi chiusi. La partenza è stata molto buona. L’entusiasmo della dirigenza è stato oltremodo contagioso ed è proprio grazie a quello che ho deciso di rimettermi in gioco”. Casale e la JCP, una sorta di cerchio che si chiude: “Sono da sempre legato a questa città. Mia moglie è di Casale ed i miei trascorsi calcistici sono legati al San Carlo e ad una formazione ricevuta che mi ha forgiato come atleta e come uomo. Ora si ricomincia con la Junior e sono sicuro che sarà un’esperienza positiva”.

Ricerca in corso...