In Sudafrica sta difendendo la porta dell’Italia ai Mondiali eppure, nemmeno cinque anni fa, fece venti giorni di ritiro con il Casale in Trentino e, incredibilmente, non fu tesserato. Federico Marchetti ha debuttato lunedì al Mondiale, subentrando ad inizio ripresa a Gigi Buffon, e giocherà domenica contro la Nuova Zelanda e giovedì contro la Slovacchia e, magari, pure le prossime partite, se il campionissimo juventino non guarirà in tempo dall’ernia del disco. È sulle prime pagine di tutti i giornali – sportivi e non, nazionali e internazionali – che ne raccontano la dura gavetta. Eppure la sua breve permanenza con la maglia nerostellata è poco nota, anche in città. Casale News ha ricostruito questa curiosa vicenda che lascia l’amaro in bocca. Era infatti l’anno della retrocessione, in cui il portiere fu uno dei problemi: chissà, con il futuro portiere della Nazionale fra i pali, l’esito sarebbe stato diverso?
Era il 2005 e il Casale si era appena salvato vincendo i play out con la Biellese. Ma la società era in profonda crisi, il presidente Giuseppino Coppo meditava un abbandono che si sarebbe concretizzato alcuni mesi dopo con il passaggio di quote a Giulio Bertacchi e Ernesto Ghiotti (presto defilatosi). Dopo una lunga incertezza viene chiamato a fare da allenatore Giacomo Ferri. “E proprio Ferri – ricorda Massimo Ogliaro, collaboratore storico del Casale, che visse in prima persona quei giorni – portò con sé alcuni giocatori proveniente dalla Primavera del Torino, appena fallito, fra i quali Marchetti ed Ebagua. Ferri aveva la vista lunga, disse subito che entrambi avrebbero avuto una gran bella carriera. In effetti, osservando Marchetti mentre si allenava con il preparatore dei portieri Maurizio Brancaccio, si capiva da lontano un miglio che avrebbe avuto una carriera di altissimo livello. Non dico arrivare titolare ad un Mondiale, ma alto livello sicuramente sì”.
Marchetti si aggregò al gruppo che partì un sabato mattina, all’alba, verso il ritiro in Trentino, dove si fermò per una ventina di giorni. Non ebbe in pratica un rapporto con la città e forse è per questo che fra i tifosi il suo nome non è noto.
Perché non fu tesserato un portiere che era senza ombra di dubbio superiore agli altri? Probabilmente fu proprio per la situazione d’incertezza in cui si trovava allora la società con un presidente sul punto di lasciare, poche risorse economiche e scarse capacità di programmare il futuro.
Che uomo era Marchetti? “Un grande professionista – continua ancora Ogliaro – un ragazzo educato, sicuro di sé, molto maturo per la sua età. Fui io stesso a dirgli che difficilmente sarebbe stato tesserato, lui non protestò e continuò ad allenarsi con noi, pur sapendo che era sfumata la possibilità di un contratto. Fu chiamato dall’Albinoleffe e fu l’inizio della sua fortuna”. Già, infatti Marchetti passò all’Albinoleffe, fece una stagione da riserva e poi divenne titolare, e venne chiamato al Cagliari. Titolare in serie A, miglior portiere nella stagione scorsa e, adesso, titolare della Nazionale ai Mondiali, sostituendo una leggenda vivente come Gigi Buffon. Per il Casale, invece, iniziò un calvario: dopo poche partite venne sostituito proprio il portiere, fu ingaggiato Battistini che deluse. E i nerostellati retrocedettero mestamente in D, con 21 punti, peggior campionato fra i professionisti di una storia gloriosa.
Il portiere dalla Nazionale ai Mondiali fu scartato dal Casale
Nel 2005 Federico Marchetti si allenò venti giorni in ritiro con i nerostellati. E, incredibilmente, non fu tesserato
CASALE MONFERRATO - 17 June 2010



