(Gianluca Vialli con la maglia della Cremonese)
C'è un profondo legame che unisce Gianluca Vialli - il grande campione la cui scomparsa ha commosso tutta l'Italia e l'intero mondo del calcio internazionale - e una figura storica del calcio casalese.
Vialli infatti fu fatto debuttare fra i professionisti da Guido Vincenzi, allenatore legatissimo a Casale e al Casale che guidò a più riprese, negli anni '70 e '80.
Era il 10 maggio 1981, campionato di serie C, e Vialli, diciassettenne, era una giovane promessa degli Allievi della Cremonese, allora allenati da un mister che sarebbe diventato un monumento del calcio italiano: Emiliano Mondonico.
La Cremonese giocava a Parma e, all'81', Guido Vincenzi, quell'anno allenatore giallorosso, lo mandò in campo al posto di Bresolin: la partita finì 0-0, ma quel minuto segnò l'avvio di una carriera leggendaria.
La stagione successiva infatti Vialli è già titolare in serie B e con la maglia della Cremonese realizzerà complessivamente 113 presenze e 25 gol.
(Guido Vincenzi - Fotografia dal libro "Un secolo nerostellato" di Giancarlo Ramezzana e Roberto Cassani)
Poi il passaggio, nel 1984, alla Sampdoria dove vinse lo storico scudetto del 1991, la Coppa delle Coppe del 1990, diverse Coppe Italia e arrivò alla finale di Champions League persa con il Barcellona.
La carriera di Vialli proseguì alla Juventus (dove vinse scudetto, la Champions League del 1996, Coppa Italia, Coppa Uefa, Supercoppa Italiana) e al Chelesa (dove vinse FA Cup e Coppa di Lega, un’altra Coppa delle Coppe e una Supercoppa Europea).
Indimenticabile anche il ruolo di capodelegazione della Nazionale Italiana e l'abbraccio all'amico di sempre Roberto Mancini dopo la vittoria di Wembley a Euro 2020.
Prima di passare alla Cremonese, Guido Vincenzi allenò il Casale dal 1975 al 1979 (gli ultimi due anni furono quelli della JuniorCasale, presieduta da Giancarlo Cerutti, che arrivò seconda alle spalle dell'Udinese in serie C) e poi dal 1984 al 1987 dove conquistò la promozione in serie C2.
Scomparve prematuramente nel 1997 ed è tuttora ricordato come uno degli allenatori più importanti di tutta la storia nerostellata.


