Derby troppo combattuto? Stay O' Party risponde al Mirabello

Coda di polemiche dopo il 2-2 maturato domenica scorsa sul campo

CASALE MONFERRATO - 

Domenica scorsa si è giocato il derby di Terza Categoria tra Mirabello e Stay O' Party, terminata 2-2 sul campo, ma con una brutta coda di polemiche che durano tuttora. In particolare la dirigenza del Mirabella avrebbe accusato i casalesi di Stay O' Party di gioco troppo dura. Il presidente e allenatore di Stay O' Party Roberto Fecarotta ci ha inviato questa risposta: “Avrei preferito – scrive – non dover tornare su questo argomento. Pensavo che la chiacchierata con la dirigenza del Mirabello avuta nella serata di domenica fosse servita per chiudere in modo definitivo e pacifico una questione che francamente mi appariva già paradossale al momento ma che a questo punto sta assumendo sempre più i contorni del grottesco”. 

“Nella vita, come nello sport – prosegue Fecarotta – bisognerebbe essere capaci di scindere la componente soggettiva da quella oggettiva. In certi frangenti non possiamo limitarci a considerare le cose prettamente dal punto di vista dei tifosi”.

“I miei ragazzi sono scesi in campo come ogni domenica con l'obiettivo di fare bene ed impegnare l'avversario. E' stata una partita maschia, come ogni gara siamo abituati a giocare. Sfido chiunque dei presenti a poter anche solo insinuare che i miei giocatori siano scesi in campo con l'intento di far male o quantomeno irritare i tesserati del Mirabello”.

“Abbiamo giocato a pallone. Abbiamo schierato una formazione la cui età media non superava nemmeno i 21 anni. Palla a terra, testa alta, a provare la giocata ed il colpo vincente per superare quel gap di esperienza e malizia che ci rende inferiori a tutte le partecipanti di questo campionato”.

“Se proprio qualcuno avrebbe da recriminare qualcosa quelli saremmo noi. Sul rigore concessoci dal direttore di gara e poi calciato fuori, il fallo di Fioretto come da regolamento andava sanzionato con l’espulsione diretta. Ma nessuno ha aperto bocca e anzi, appena un mio giocatore ha alzato un po’ troppo i toni è stato sostituito nonostante fosse entrato in campo nemmeno dieci minuti prima. Al termine della gara appena abbiamo visto sui social network che il terzino sinistro Bordon, uscito claudicante dalla gara, aveva riportato un serio infortunio, dalla nostra pagina ufficiale è stato inviato un messaggio di augurio e pronta guarigione”.

“Purtroppo gli infortuni sono una componente determinante del gioco del pallone. Abbiamo ormai perso il conto dei nostri calciatori che per un motivo o per l’altro da inizio stagione ad oggi hanno dovuto seguire percorsi di recupero presso fisioterapisti o strutture ospedaliere competenti”.

“Ci dispiace per i giocatori coinvolti, ma da qui a dire che la nostra società è composta da “macellai” o quantomeno “persone che dovrebbero cominciare ad imparare a giocare a pallone” ne passa di acqua sotto i ponti. Prima di essere allenatori o dirigenti siamo innanzitutto educatori per questi ragazzi. E non posso permettere che qualcuno getti fango su questo progetto realizzato con la fatica ed il sudore di un gruppo di giovani che senza una base economica consolidata ogni domenica sta dando lezioni di sport e di vita in un territorio dove il calcio dilettantistico sta avendo non poche difficoltà”.

“L’educazione è il primo aspetto che pretendiamo dai nostri ragazzi. Ci piacerebbe che la stessa cosa venisse seguita anche dagli altri protagonisti di questo movimento, le Società, che invece di alimentare fuoco e far della polemica da bar di paese, farebbero bene a concentrarsi di più sulle tematiche del campo e basi del gioco più bello del mondo. Buon campionato a tutti”.

Redazione On Line
Ricerca in corso...