"Casale merita un progetto a lunga gittata, imprenditori e nuovi partner si facciano avanti"

Lettera del Club Fedelissimi Nerostellati

CASALE MONFERRATO - 

(I tifosi nerostellati oggi al Palli, durante la partita con la Santostefanese)

Dal Club Fedelissimi riceviamo e pubblichiamo intergralmente: “Un tumulto di cuori sarebbe forse espressione fuori luogo per descrivere una marea di persone appiccicate da un credo se non si parlasse di calcio; ma di fulbal (espressione casalese d'inizio 900) trattasi e così tumulto calza a pennello”.

“Pare francamente impossibile come tanto affetto, tanto amore verso il club più antico della capitale del Monferrato, non sia da anni ricambiato da risultati sportivi di un certo rilievo; il movimento creatosi, già dalla fine dello scorso torneo, attorno ai colori Nerostellati ha bisogno, o meglio pretenderebbe, un impegno serio e costante di qualche forza economica che possa affiancare chi già ha riportato la dignità dalle parti del "Natal Palli", un progetto serio e a lungo termine non nasce certo in pochi minuti, ma se le basi sono queste si può credere, e sperare, che qualche innamorato del vecchio calcio possa avvicinarsi alla realtà casalese”.

“Esempi d'eccellenza ne abbiamo in Italia, realtà come Cittadella, Entella, Gubbio, Renate e Monopoli vivono da anni stagioni da protagonisti tra i professionisti, merito di progetti partiti dal basso, con soldi investiti e non sprecati che regalano soddisfazioni al proprio pubblico e veicolano il nome del territorio con le sue potenzialità”.

“Non è dato sapere ad oggi come andrà a finire questo campionato, quello che è certo è che la voglia di Casale non è morta, vive e si manifesta e in occasioni come domenica addirittura straborda. E allora coraggio innamorati e potenti dell'imprenditoria, crediamo che la città di Casale meriti un progetto a lunga gittata, le basi su cui ragionare ci sono, il sindaco è al fianco della società, la quale siamo certi non potrà che essere felice di accogliere nuovi partner, noi dagli spalti faremo il resto, forse è il meno o forse il più, di certo è il termometro della passione e dopo domenica scorsa la linea della febbre è ampiamente superata!”

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