La storia del Casale passa, per la seconda volta, da Alba. Nel 1974, Alba fu la meta di una trasferta che non è esagerato definire 'appunto' storica in un campionato che si concluse con la promozione dalla D alla C con tre punti di vantaggio proprio sulla squadra delle Langhe. Era il primo anno dell'era Cerutti, che caratterizzò tutto il decennio successivo, portando la Casale calcistica al suo punto più alto del dopoguerra. Domenica, fatte le debite proporzioni, si vivrà un altro pezzo di storia: siamo all'inizio di una presidenza, quella di Luigi Appierto, che è giovane e ambiziosa, e a un passo dal ritorno in serie D, prima tappa per riportare il Casale al posto che merita nel panorama nazionale. Stavolta l'Albese non sarà l'avversario diretto per la promozione, ma una squadra che ormai ha praticamente chiuso la sua stagione e non ha più nulla da chiedere. La vera avversaria è la ValeMado, un punto sotto, impegnata a Tortona.
Come previsto il turno odierno non ha risolto nulla: vittoria facile sia per il Casale (2-0 sul Settimo) sia per gli orafi (4-0 al Benarzole). Gli uomini di Ezio Rossi gestiscono con intelligenza e maturità una partita non bella (ma a questo punto le partite belle non esistono),e la sbloccano a metà del primo tempo grazie a una superba punizione di Junior Messias, degna della serie A. Una 'papera' del portiere ospite a inizio ripresa chiude i giochi: 2-0 e gara incanalata sui binari di una placida tranquillità, con la mente rivolta ad Alba. Conterà solo vincere: una vittoria renderà inutile qualsiasi risultato arrivi da Tortona. Ad Alba, dunque, per fare la storia.


