Un piccolo, ma significativo, episodio di fair play è avvenuto lo scorso fine settimana, nella partita fra Casale – Giovanile Salesiana, nel campionato Allievi 2000. Come racconta il sito ufficiale della società nerostellata (http://www.casalefbc.it) nel primo tempo della gara, quando il punteggio è ancora 1-0 per il Casale, l'arbitro decreta un rigore (dubbio) per i nerostellati, fra le proteste degli ospiti.
E qui accade il bellissimo gesto: un giocatore del Casale, Mattia Scrivanti, prende da parte il direttore di gara e con garbo gli fa notare che, si, in effetti le rimostranze dei giocatori avversari sono fondate. Non c’è stata alcuna irregolarità. Probabilmente rassicurato circa i dubbi iniziali, l’arbitro torna sulla sua decisione e non concede il penalty. Al termine del primo tempo i compagni di squadra di Scrivanti confermano al direttore di gara la versione del loro compagno.
La partita terminerà con il successo del Casale per 3-0, ma quel gesto vale più dei tre punti e di una vittoria in un campionato giovanile. Certi campioni della simulazione nei campionati maggiori dovrebbero prendere nota...



