Il Monfrà Jazz Fest torna nel 2026 con la sua nona edizione e un titolo che è già un itinerario: Terre di Jazz: continenti sincopati e isole fuori rotta. Dal 21 al 28 giugno, Casale Monferrato e il territorio UNESCO del Monferrato ospitano il primo blocco del festival, con tre serate di main concert al Paraboloide e un programma diffuso tra luoghi storici, paesaggio, concerti boutique, prime assolute e progetti speciali.
Tra i protagonisti annunciati: Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura, Danilo Rea, Martux_m, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Israel Varela e Rita Marcotulli, accanto a nuove produzioni, concerti nei luoghi monumentali di Casale Monferrato e appuntamenti nel territorio.
Il festival proseguirà poi con altri due blocchi di programmazione: 13–16 agosto in Valcerrina e 12–13 settembre con la sezione Wine & Spirits tra vigne e distillerie. Le anteprime sono in programma il 10, 22 e 24 maggio e il 17 e 18 giugno. Il jazz è qui raccontato come lingua senza passaporto, capace di attraversare migrazioni, radici, rotte e nuove appartenenze. Il Monferrato, paesaggio UNESCO tra le colline del Piemonte, diventa il punto di partenza e di ritorno di questo viaggio sonoro.
Il festival è organizzato da Le Muse Accademia Europea d’Arte con il riconoscimento triennale del Ministero della Cultura – FNSV 2025–2027. È membro di I-Jazz e di Jazz Takes The Green, con partnership internazionali attive in ambito europeo. Ha ricevuto il Premio Nuove Direzioni 2025, Premio attenzione al jazz italiano 2024 da parte della Federazione Nazionale Jazz Italiano. È sostenuto dal Comune di Casale Monferrato, dall’Unione dei Comuni della Valcerrina e da enti pubblici, privati e imprese del territorio.
(La presentazione del Monfrà Jazz Fest 2026: da sinistra Ima Ganora, Emanuele Capra e Fabio Olivero)
“Il Monfrà Jazz Fest nasce da un’idea semplice: raccontare un territorio attraverso il jazz. E il jazz, per sua natura, è sempre due cose insieme: libertà di espressione ed espressione di libertà. Quest’anno il tema ci porta lontano e vicino allo stesso tempo, su continenti sincopati e isole fuori rotta, dove ogni suono è già un viaggio. Crediamo in un festival che metta in dialogo memoria, tradizione e futuro, che dia spazio a nuove sperimentazioni senza perdere le radici. La nostra cura va al suono ed all’accoglienza: vogliamo che ogni concerto sia un’esperienza immersiva, unica e irripetibile, per chi suona e per chi ascolta",, spiegano Ima Ganora e Gigi Andreone, direzione artistica e produzione, Monfrà Jazz Fest 2026.
"Il Monfrà Jazz Fest rappresenta ormai un appuntamento consolidato e atteso nel panorama culturale della nostra Città e dell’intero territorio monferrino. La collaborazione con Casale Monferrato si rinnova anno dopo anno attraverso una manifestazione capace di coinvolgere realtà diverse, valorizzando luoghi, comunità e identità locali in un percorso culturale diffuso che unisce qualità artistica e promozione del territorio. L’edizione 2026 assume inoltre un significato particolarmente importante perché il Monfrà Jazz Fest sarà la prima manifestazione ospitata nel rinnovato Paraboloide, luogo simbolico della storia industriale casalese e oggi esempio concreto di riqualificazione e tutela del patrimonio culturale. Restituire alla collettività uno spazio così rappresentativo della memoria cittadina attraverso la musica e la cultura significa dare nuova vita a una parte significativa della memoria recente della nostra comunità, trasformandola in uno spazio aperto, vissuto e proiettato verso il futuro. Siamo convinti che iniziative come questa contribuiscano non solo ad arricchire l’offerta culturale della Città, ma anche a rafforzare il senso di appartenenza e la capacità del Monferrato di presentarsi come un territorio dinamico, attrattivo e capace di fare rete attraverso la cultura", aggiunge il sindaco Emanuele Capra.
(Istrael Varela Set)
23-25 GIUGNO: TRE SERATE AL PARABOLOIDE
Il cuore della settimana di giugno sono tre serate di main concert al Paraboloide di Casale Monferrato, patrimonio architettonico cittadino che si apre al pubblico come agorà di spettacolo dopo un importante intervento di restauro.
23 giugno, ore 21
Opening act: A Birchola · Chansons brésiliennes
Un percussionista specializzato in ritmi afro-cubani, un chitarrista di jazz e musica gitana con influenze italiane e una cantante da sempre appassionata del Brasile.Dalla bossa nova al samba popolare, interpretano lo stile e il linguaggio attraverso arrangiamenti personali e alcune composizioni originali.
Formazione: Agathe Francopoulo, voce; Francesco Cosentini, chitarra; Nils Wekstein, percussioni.
Israel Varela 5et · Dos Fridas - Prima assoluta
Israel Varela presenta un nuovo progetto dedicato a Frida Kahlo, con composizioni originali, danza flamenca, voce, contrabbasso e pianoforte. In formazione anche Rita Marcotulli, tra le pianiste più amate della scena jazz italiana e internazionale.
Formazione: Israel Varela, batteria, voce, composizione; Rita Marcotulli, pianoforte; Sara Sanchez, danza flamenca; Sarita Schena, voce; Mihalis Kalkanis, contrabbasso.
(Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura)
24 giugno, ore 21
Due main concert in una sola sera.
Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura · Terre d’aria, rotte sospese
Due strumenti ad aria, un solo respiro. La tromba sarda di Paolo Fresu e il bandoneon marchigiano di Daniele di Bonaventura costruiscono un dialogo che attraversa jazz, musica classica e tradizioni etniche senza appartenervi completamente: un territorio sonoro proprio, riconoscibile, difficile da classificare. Il repertorio si muove senza soluzione di continuità tra composizioni originali, improvvisazioni e melodie della memoria condivisa attraversando il Mediterraneo e l’Atlantico.
Formazione: Paolo Fresu, tromba, flicorno, effetti; Daniele Di Bonaventura, bandoneon, effetti.
A seguire: Danilo Rea e Martux_m · Sakamoto & Me
Danilo Rea e Martux_m rendono omaggio a Ryuichi Sakamoto. Sul palco, il pianoforte diventa voce e anima che intreccia le texture sonore di Martux_m, pioniere dell’elettronica italiana, mentre le visioni oniriche di Mauro Cosenza, videoartista argentino, dipingono paesaggi interiori. Un omaggio vibrante alle colonne sonore immortali del grande compositore giapponese, arricchito da composizioni originali.
Formazione: Danilo Rea, pianoforte; Martux_m, elettronica; Mauro Cosenza, visuals.
25 giugno, ore 21
Opening act:Lauryyn · Aritmia
Debutto discografico per la cantautrice pugliese con un soul digitale e confessionale tra eleganza sintetica, catarsi emotiva e accenti urban.
Formazione: Lauryyn, voce; Filippo Bubbico, tastiere, basso e synth; Vincenzo Messina, batteria.
Javier Girotto e Fabrizio Bosso Sextet · Latin Mood / Desde Cuándo
Javier Girotto e Fabrizio Bosso riportano sul palco Latin Mood, progetto che torna con Desde Cuándo: sei musicisti, composizioni originali e un repertorio che attraversa tango, cumbia, latin jazz e jazz contemporaneo.
Formazione: Fabrizio Bosso, tromba; Javier Girotto, sax; Natalio Mangalavite, piano e voce; Luca Bulgarelli, contrabbasso; Lorenzo Tucci, batteria; Bruno Marcozzi, percussioni.
Biglietti in prevendita su Mailticket: 23 giugno intero €20 / ridotto €10; 24 giugno intero €36 / ridotto €18; 25 giugno intero €20 / ridotto €10. Abbonamento tre serate: intero €60 / ridotto €30.
Per gli appuntamenti successivi e il programma completo del Monfrà Jazz Fest 2026 rimandiamo all'allegato pubblicato qui sotto.



