Coniolo capitale folk del Monferrato per tre giorni

Successo per il festival di musica tradizionale: si guarda già all'edizione 2016. Le immagini della terza serata

CONIOLO

La musica folk ha “invaso” Coniolo per tre giorni, da venerdì 19 a domenica 21 giugno, con serate all’insegna della musica popolare, trasformando il paese nella “capitale folk del Monferrato” proprio nel fine settimana della Festa Europea della Musica. È iniziata nel migliore dei modi la prima edizione di “Coniolo in Folk”, rassegna di musica popolare, organizzata da Agostino Giusto, presidente della Pro Loco di Coniolo, con il patrocinio del Comune di Coniolo, la preziosa collaborazione di Nicola Chieli, direttore di produzione, e Fabio Meschi, gestore del Centro Sportivo e Trattoria “Al Kilometro Zero”, sede dell’evento.

La rassegna musicale si è aperta venerdì sera con il concerto di Laura Sofia Caramellino, originaria di Odalengo Piccolo e una delle più affermate suonatrici italiane di arpa. Il suono melodioso della sua arpa ha incantato ed emozionato il pubblico presente, coinvolgendolo in un viaggio musicale nel tempo con riferimenti alle musiche dell'Anatolia, della Spagna, della Bretagna, dell'Irlanda. Un tocco di “colore” monferrino è stato dato dalla coniolese Ilaria Peretti, Monferrina 2015, presente al concerto dell’arpista Caramellino.

A seguire hanno suonato i Brassvolé, fautori e sedicenti inventori del “jazzcircus”, il gruppo è una piccola orchestra acustica dedita all’esplorazione di mondi sonori variopinti e multiformi, reali e immaginari. Jazz e improvvisazione, ritmi del sud e melodie d’oriente, avanguardie futuristiche e atmosfere da palcoscenico. I Brassvolé hanno presentato brani dai loro due album: 'Jazzcircus' e 'Gianni'.

A conclusione i cuneesi Irish Rover hanno proposto un energico folk rock sulla scia degli indimenticati Pogues, Flogging Molly e molti altri. Con la loro forte e robusta sezione ritmica hanno coinvolto il pubblico in balli irish-rock.

La seconda giornata di “Coniolo in Folk”, ha presentato un programma di approfondimento sulle origini musicali. Molto apprezzato lo stage di danze occitane e franco provenzali, guidate dal gruppo “Rate Dansòire dij Tre Canton”, tanto che gli organizzatori pensano di svolgerne altri, in un prossimo futuro, anche nel Casalese. E’ poi seguita la presentazione del libro “Lou Dalfin. Vita e miracoli dei contrabbandieri di musica occitana” (ed. Fusta),scritto da Paolo Ferrari, con Sergio Berardo (fondatore dei Lou Dalfin) e i suoi musicisti, intervistati da Paolo Bonfanti, con la consueta simpatia, energia e capacità affabulatoria, e dal giornalista Mattia Rossi. Più che un’intervista si è rivelato un incontro tra amici, dove “E’ stata ripercorsa una storia musicale comune, facendo rivivere le atmosfere degli anni Ottanta-Novanta della scena musicale cuneese, fino ai giorni nostri. Emozioni raccontate da artisti di livello, che hanno spiegato le contaminazioni musicali tra folk e blues” ha commentato il direttore di produzione Nicola Chieli.

A seguire i tre concerti di Ariondassa, Esprit Follet e i Lou Dalfin, per una serata festosa e coinvolgente, trascinando il pubblico nelle danze occitane dall'inizio alla fine.

Gli Ariondassa, hanno concluso proprio a Coniolo la loro lunga carriera musicale iniziata negli anni Novanta, proponendo al pubblico brani tradizionali delle valli orientali piemontesi. A seguire i trascinanti balli delle Rate Dansòire dij Tre Canton sulle musiche degli Esprit Follet. La serata si è conclusa con il concerto dei Lou Dalfin, dove l’esplosiva e trascinante personalità di Sergio Berardo ha coinvolto il pubblico nelle danze, trasformando Coniolo in un piccolo angolo di Occitania.

Il numeroso pubblico, attento e preparato e proveniente anche fuori Monferrato, ha assistito a un’esibizione intensa per più di due ore ed è stato assorbito in danze infinite. La consegna dell'opera dipinta dall'artista coniolese Giorgio Cavallone a Sergio Berardo (per aver reinventato la musica occitana, e fatto conoscere la propria cultura anche al di fuori dei confini naturali),e i saluti del sindaco Enzo Amich hanno sancito il successo della serata.

A conclusione della prima edizione di “Coniolo in Folk” si sono esibiti gli Armugnak, Di Terra in Terra, Polveriera Nobel e L’Orage.

Il gruppo monferrino degli Armugnak ha presentato un repertorio tradizionale, principalmente delle zone monferrine, legato alla danza popolare, accompagnato da “Pè liger”. A seguire “Di Terra in Terra”, a rinnovare il gemellaggio di Coniolo con la Provincia di Pistoia. Il gruppo ha proposto brani della tradizione popolare toscana e non solo, in particolare nel loro repertorio dei canti, gli arrangiamenti risentono delle radici musicali e culturali dei vari elementi del gruppo. La Polveriera Nobel ha dato il meglio di sé trasformando il concerto in una vera festa popolare, mischiando le proprie composizioni con i temi, i balli e le narrazioni tipiche della Valle di Susa e Val Sangone.

A concludere il Festival è stato il rock della montagna proposto da “L’Orage”, un gruppo valdostano che ha saputo rivisitare la musica folk in chiave pop, rivolgendosi a un pubblico giovane, raggiungendo le classifiche nazionali di vendite e collaborazioni con artisti come Francesco De Gregori, di cui sarà ospite al concerto-evento del 22 settembre all’Arena di Verona. Il cantante Alberto Visconti ha reso omaggio a De Gregori con la canzone Alice. Assistere a un concerto de L’Orage è un’esperienza entusiasmante e indimenticabile. Più di due ore di musica originale, interessante all’ascolto e invogliante alla danza. Un’esperienza intensa che esplora il repertorio dei tre album del gruppo, “Come una festa” (2009),“La Bella Estate” (2012) e “L’Età dell’Oro” (2013),coinvolgendo costantemente lo spettatore, che diventa parte attiva dello spettacolo. L'Orage ha presentato un nuovo singolo: una rivisitazione nello stile unico della band de “L’Orage”, la canzone di George Brassens dalla quale il gruppo prende il nome e il cui videoclip è uscito in questi giorni sulla piattaforma Youtube. Una serata davvero speciale, “come una festa”, che è anche l’ultimo brano de “L’Orage” proposto a chiusura del concerto che fa parte del tour 2015 “Ululare alla Luna”.

La rassegna di “Coniolo in Folk” è stata realizzata grazie al contributo di tanti amici, tra cui Amc Energia e Fondazione Cassa Risparmio di Alessandria.

“Coniolo in Folk” è stata anche un’iniziativa a scopo benefico, pensata per le associazioni Anffas, Missione Saida e Santa Caterina Onlus.

Spiega il sindaco Enzo Amich: «Questa prima edizione di “Coniolo in Folk” ha onorato la presenza di artisti di fama nazionale e internazionale, e ha dato un valore aggiunto non solo al paese, ma a tutto il territorio monferrino, tanto da essere definito in questi tre giorni “capitale folk del Monferrato”. Il successo della rassegna è stato possibile grazie allo strepitoso lavoro di Agostino Giusto, consigliere comunale, dal gruppo di Protezione Civile locale, dai ragazzi del Consiglio comunale dei Giovani e da tanti volontari del paese. Una menzione particolare va ai gestori del Ristorante Trattoria “Al Kilometro Zero” e del centro sportivo, location del Festival, per l’accoglienza, e per l’ottimo abbinamento di gustosi piatti e bevande alla musica di qualità proposta nelle tre serate. Tutto questo in un’ambientazione naturalistica suggestiva, con una romantica vista della chiesa parrocchiale illuminata. “Coniolo in Folk” non finisce qui, ma è l’inizio di prossime edizioni che mirano alla crescita del Festival stesso. Ricordiamo che la seconda edizione è già in programma nel giugno 2016».

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