"Una fiaccolata per difendere la Casa di Riposo come azienda pubblica"

Il presidio si svolgerà venerdì 5 dicembre alle 20:30: raccolte dal Comitato, da poco costituitosi, oltre mille firme

CASALE MONFERRATO

A seguito della grande partecipazione di cittadine, cittadini e lavoratori — che in pochi giorni hanno sottoscritto oltre 1000 firme alla petizione “Difendiamo la Casa di Riposo di Casale: resti azienda pubblica e bene di tutti”, tra raccolta online e cartacea — si è costituito un Comitato per la difesa della Casa di Riposo di Casale Monferrato come azienda pubblica.

Il Comitato annuncia la sua prima iniziativa pubblica: un presidio in programma venerdì 5 dicembre alle ore 20.30, nei giardini antistanti la Casa di Riposo, in Piazza Cesare Battisti. 

“Una manifestazione silenziosa – spiegano gli organizzatori – accompagnata da un gesto simbolico per dire no alla privatizzazione della Casa di Riposo, oggi patrimonio pubblico della nostra comunità e per fare luce su una decisione che inciderà profondamente sul futuro dell’assistenza agli anziani nella nostra città. La Casa di Riposo di Casale rappresenta da sempre un presidio sociale fondamentale, punto di riferimento per anziani, persone fragili e non autosufficienti. La trasformazione dell’ente in fondazione, con conseguente privatizzazione della gestione, solleva forti preoccupazioni tra cittadini e lavoratori”.

Il Comitato osserva inoltre che “le motivazioni addotte dallAmministrazione per giustificare questo cambiamento sono del tutto insufficienti. Un’operazione di tale portata — che inciderebbe sulla gestione dell’ente, sul suo patrimonio, sui contratti di lavoro, sui controlli gestionali e sulla qualità del servizio — non può essere intrapresa senza un confronto pubblico chiaro, approfondito e trasparente. La Casa di Riposo, anche per la natura sempre più sanitaria oltre che assistenziale dei servizi che eroga, deve rimanere un presidio pubblico, sottoposto a controllo pubblico, finanziato con risorse pubbliche e gestito da personale pubblico, assunti con concorso, che sono anche il primo riferimento di cura e relazione degli ospiti”.

“Il futuro della Casa di Riposo deve essere discusso in modo aperto e trasparente, nel pieno rispetto dell’interesse pubblico – sottolinea il Comitato –. La privatizzazione rischia di compromettere il nostro patrimonio più prezioso: i dipendenti pubblici che ogni giorno garantiscono qualità, cura e continuità del servizio. Ridurre il controllo pubblico significa mettere in discussione non solo le condizioni dei lavoratori, ma anche la qualità delle cure e la dignità delle persone ospitate”.

Il Comitato invita l’intera cittadinanza a partecipare al presidio del 5 dicembre, sottolineando che “saremo lì insieme e per i lavoratori, insieme e per le famiglie e per tutti i sostenitori che hanno a cuore il futuro della struttura e dei suoi ospiti. Una presenza unita, per affermare il diritto a un’assistenza pubblica e di qualità per le persone più fragili”.

Ricerca in corso...