In vista del prossimo 2 giugno, il segretario regionale piemontese e valdostano di Rifondazione Comunista, Alberto Deambrogio, lancia una proposta di radicale inversione di tendenza per le celebrazioni della Festa della Repubblica, mettendo al centro la pace e l'emergenza ambientale.
"Viviamo un 2 giugno immersi in un clima cupo di guerra e di riarmo generalizzato", dichiara Deambrogio. "Un contesto in cui cresce l'indifferenza per la sorte dei migranti, destinati a essere sempre più 'migranti ambientali' a causa dei devastanti mutamenti climatici. Davanti a questo scenario, riteniamo inaccettabile continuare a valorizzare gli eserciti e a investire risorse in parate sempre più distanti dal sentire di tantissime persone preoccupate, semmai, delle proprie condizioni materiali sempre più precarie. Chiediamo di sostituire le parate militari con momenti di riflessione e di impegno concreto, per esempio, sul terreno ecologico".
Secondo il segretario del PRC Piemonte, la crisi planetaria richiede un cambio di rotta che la classe dirigente attuale si rifiuta di vedere. "I gravi problemi del nostro territorio e del pianeta sono sotto gli occhi di tutti, eppure larga parte del ceto politico, purtroppo di diversi colori, continua a sottovalutarli. Si preferisce stanziare ingenti somme ex post per la copertura dei danni, piuttosto che mettere in atto un impegno strutturale e preventivo. È l'ora di cambiare strada".
"Dobbiamo andare con decisione verso un’alternativa a un modello mortifero di società e di produzione, che sta distruggendo rapidamente la nostra Casa comune", conclude Deambrogio. "Il 2 giugno si trovi il coraggio di ripudiare non solo la guerra, come vuole la nostra Costituzione, ma anche la distruzione della Casa comune".



