"Si convochi con urgenza un consiglio comunale aperto sulla crisi Ibl"

La richiesta di Casale, Davvero!: "Un'iniziativa cruciale perché scadranno a Natale le garanzie per i lavoratori ed è indispensabile riavviare una politica industriale sul territorio"

CASALE MONFERRATO

I consiglieri comunali della coalizione civica di centrosinistra Casale, Davvero” – Gianni Crisafulli, Maria Fiore, Luca Servato, Enrico Bruschi, Ramona Bruno (PD),Riccardo Calvo (Casale ci siamo),Franco Soffiantino (Casale ci siamo) e Alice Russo (Casale per i giovani) hanno presentato al presidente Gianni Filiberti e al sindaco Emanuele Capra la richiesta di convocare un consiglio comunale urgente sulla crisi Ibl, aperto alle rappresentanze sindacali di base dei lavoratori e delle lavoratrici e delle forze sindacali territoriali, alle organizzazioni industriali, ai parlamentari e ai rappresentanti istituzionali di tutti gli organi rappresentativi della Repubblica (sindaci, consiglieri provinciali, consiglieri regionali).

Si legge nel lungo e articolato documento, diffuso da Casale, Davvero!: “Il gruppo Ibl, dopo aver firmato un accordo sindacale di inizio d'anno con un progetto che garantiva un minimo di continuità produttiva per circa 35 lavoratori grazie alle uscite volontarie attraverso incentivi ed economie e pensionamenti, ha annunciato di non avere le necessarie coperture finanziarie e quindi di non poter rispettare l'accordo. Con la conseguenza di spostare definitivamente la produzione in Ungheria con 130 lavoratrici e lavoratori licenziati, con problematiche assai gravi di ricollocazione dei lavoratori all'interno di un tessuto industriale come quello descritto e con forti difficoltà a poter ottenere la cassa integrazione e tutti gli altri strumenti di protezione in situazioni di crisi”.

“Questa iniziativa – proseguono i consiglieri di Casale, Davvero! – è cruciale perché scadranno a Natale le garanzie per questi lavoratori e perché è indispensabile riavviare al più presto una politica industriale significativa per il nostro territorio, con il concorso della Regione Piemonte, che potrebbe attrarre aziende con caratteristiche nuove e favorire la rigenerazione del distretto industriale casalese”.

“In particolare, si sottolinea la necessità di:

- Attirare investimenti per creare nuove opportunità di lavoro;

- Sostentare le imprese esistenti con politiche di sostegno e incentivi - Favorire la formazione e la riqualificazione dei lavoratori;

- Creare un piano di sviluppo industriale per il territorio In questo quadro si richiede al comune di Casale di intercedere presso le realtà istituzionali (prefettura, regione, ecc.) e soprattutto la società IBL affinché si attivino i seguenti interventi:

1. Pagamento in tempi brevi della CIGS attuale (termine della cassa il 31 dicembre con approvazione del decreto del ministero del lavoro) e eventuale proroga al 2026;

2. Garantire la necessaria copertura economica della proprietà nel concordato per consentire alla commissione giudiziale il rispetto degli accordi sindacali già firmati oltre che gli eventuali licenziamenti successivi con la collocazione in NASpI dei restanti;

3. Percorsi di ricollocazione interna presso altre aziende del gruppo Bonzano e/o in altre aziende del territorio con un serio piano formativo di riqualificazione;

4. Verifica fino all'ultimo della possibilità anche parziale di continuità dell'azienda”. 

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