"L'estate si sta confermando, ancora una volta, la drammatica cartina di tornasole dei problemi strutturali e irrisolti della sanità piemontese, ampiamente e ripetutamente denunciati dal Partito della Rifondazione Comunista e oggi gridati a gran voce da sindacati e associazioni di professionisti del settore". Lo dichiara Alberto Deambrogio, segretario regionale piemontese del PRC.
"I dati e le testimonianze che giungono dai nostri ospedali - prosegue Deambrogio - tratteggiano un quadro da bollettino di guerra, frutto diretto di una totale assenza di programmazione e di investimenti strutturali. Assistere a pazienti costretti a sostare fino a 72 ore su una barella nei pronto soccorso, in attesa di reparti che non sono in grado di ricevere, è una vergogna inaccettabile per una regione civile".
"Mancano medici, mancano infermieri, e la risposta della giunta regionale è una pezza peggiore del buco: il ricorso continuo e costosissimo ai medici gettonisti e il richiamo in servizio di personale in pensione".
"Una scelta, quest'ultima, che solleva legittimi e preoccupanti interrogativi sulla continuità e sulla qualità stessa delle prestazioni erogate".
"Nel frattempo, il personale stabilmente inserito negli organigrammi è sottoposto a sacrifici immani, costretto a turni massacranti per reggere un sistema che sta in piedi solo grazie alla loro abnegazione".
"La crisi estiva non è una parentesi destinata a passare con l'autunno: è il sintomo visibile di una malattia cronica del nostro sistema sanitario regionale. Questo assessore e questa giunta dimostrano di non avere alcuna dimestichezza con il ruolo specifico della politica a questo livello".
"Compito della politica dovrebbe essere quello di dare segnali chiari attraverso una programmazione credibile, tracciando passi avanti dichiarati, misurabili e verificabili. Al contrario, ci troviamo di fronte a un mero e fallimentare non-governo delle emergenze".
Siamo drammaticamente distanti dalla responsabilità minima richiesta a chi deve garantire il diritto costituzionale alla salute dei cittadini piemontesi"."



