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"Pannoloni, il disservizio continua: 80mila cittadini fragili attendono risposte"

Intervento di Alberto Costanzo, Massimo Griffini e Marco Ferretti, referenti dei circoli di Futuro Nazionale di Casale Monferrato, Alessandria e Novi Ligure

CASALE MONFERRATO

(Da sinistra Marco Botta e Alberto Costanzo del circolo di Futuro Nazionale di Casale Monferrato)

Da Alberto Costanzo, referente del circolo di Futuro Nazionale di Casale Monferrato, Massimo Griffini, referente del circolo di Futuro Nazionale di Alessandria, e Marco Ferretti, referente del circolo di Futuro Nazionale di Novi Ligure, riceviamo e pubblichiamo integralmente: “Tutti conosciamo le difficoltà e le inefficienze che da tempo caratterizzano la sanità pubblica in Piemonte. Allo stesso modo, sappiamo che la verifica sull’impiego del personale e delle risorse finanziarie, attualmente in corso e i cui termini sono peraltro già ampiamente slittati, difficilmente potrà incidere, nell’immediato, sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini”.

“Quello che, fino a pochi giorni fa, sembrava davvero difficile da credere è che la Regione non fosse ancora riuscita a risolvere nemmeno l’incresciosa vicenda delle mancate consegne dei pannoloni destinati alle persone disabili e incontinenti che ne hanno diritto”.

“Parliamo di un problema tutt’altro che marginale. Sono circa 80.000 i cittadini fragili interessati dalla fornitura, in gran parte anziani, ma non solo. Per queste persone i pannoloni rappresentano un ausilio indispensabile e non un semplice prodotto di consumo: sono infatti compresi tra le prestazioni garantite dai LEA – Livelli Essenziali di Assistenza”.

“Nei mesi scorsi la Regione aveva annunciato e avviato diverse iniziative per affrontare il problema. Era quindi ragionevole pensare che, trattandosi di una criticità prevalentemente organizzativa e logistica, si sarebbe finalmente arrivati a una soluzione”.

“Purtroppo, non è così”.

“Continuano infatti ad arrivare segnalazioni da parte di cittadini esasperati che, nel tentativo di ottenere la fornitura, ricevono attraverso i sistemi telematici risposte che hanno dell’assurdo: “l’ordine risulta in stato sospeso in quanto non c’è giacenza a magazzino””.

“E anche il canale delle farmacie, che in precedenza rappresentava un’alternativa per molti utenti, risulta ormai fortemente compromesso: diversi farmacisti non accettano più le prenotazioni, consapevoli di non poter garantire l’evasione degli ordini”.

“A questo punto la domanda è inevitabile: come è possibile che un servizio essenziale, rivolto a decine di migliaia di persone fragili, non riesca ancora a essere garantito in modo regolare?”

“Non stiamo parlando di una prestazione accessoria, ma di un ausilio necessario alla dignità, all’autonomia e alla vita quotidiana di migliaia di cittadini e delle loro famiglie”.

Futuro Nazionale esprime la propria indignazione di fronte a quella che appare come una progressiva incapacità di garantire servizi sanitari essenziali. Una situazione che non può più essere liquidata come un semplice problema organizzativo o logistico”.

“Dietro ogni ordine sospeso, ogni consegna mancata e ogni farmacia che non può più prendere in carico una richiesta, ci sono persone reali, spesso anziane, disabili o non autosufficienti, che stanno pagando sulla propria pelle le conseguenze di un sistema che non funziona”.

“La Regione deve intervenire con urgenza, fare chiarezza sulle responsabilità e soprattutto garantire immediatamente la continuità della fornitura, senza costringere cittadini fragili e famiglie a trasformarsi in protagonisti di una vera e propria odissea burocratica per ottenere un ausilio che il Servizio Sanitario deve garantire”.

“Perché quando a mancare non è un servizio qualsiasi, ma un ausilio essenziale per la dignità della persona, non siamo più di fronte a una semplice inefficienza: siamo di fronte a un problema che chiama direttamente in causa la qualità e l’effettività del diritto alla salute”.

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