I consiglieri comunali della coalizione civica Casale Davvero, composta da Partito Democratico, Casale Ci Siamo e Casale per i Giovani, hanno presentato un'interrogazione urgente sulla tutela della salute degli ospiti e dei lavoratori delle Rsa, sull'adattamento climatico delle strutture socioassistenziali e sulle responsabilità istituzionali in particolare verso la Casa di Riposo Ospitalità CDR di Casale Monferrato.
“Le ondate di calore – si legge nell'interrogazione - rappresentano oggi una delle principali emergenze sanitarie connesse ai cambiamenti climatici e colpiscono in modo particolarmente grave le persone anziane, fragili e non autosufficienti, soprattutto quelle che vivono nelle Residenze Sanitarie Assistenziali”.
“L'Organizzazione Mondiale della Sanità richiama da tempo governi e amministrazioni pubbliche ad affrontare questo fenomeno non soltanto attraverso misure emergenziali, ma mediante una programmazione strutturale capace di adattare edifici, servizi e organizzazione sanitaria a una realtà climatica profondamente cambiata”.
“Il cambiamento climatico non colpisce tutti allo stesso modo. Per questo motivo l'adattamento climatico delle Rsa non rappresenta soltanto una questione tecnica o energetica, ma un tema di equità sociale, di salute pubblica e di dignità della persona”.
“Negli ultimi anni – prosegue l'interrogazioe – le ondate di calore sono divenute sempre più frequenti, intense e prolungate e non possono più essere considerate eventi eccezionali w l'Unione Europea ha reso disponibili strumenti di finanziamento, compresi i programmi Fesr, destinati all'efficientamento energetico degli edifici pubblici e delle strutture sociosanitarie, consentendo di finanziare interventi di climatizzazione, riqualificazione energetica e installazione di impianti fotovoltaici, capaci di ridurre i consumi energetici e di affrontare in modo strutturale gli effetti delle alte temperature”.
“Interventi di questo tipo consentono di coniugare la tutela della salute con la sostenibilità economica delle strutture, riducendo nel tempo i consumi energetici, producendo parte dell'energia necessaria attraverso fonti rinnovabili e limitando il rischio di sovraccarichi della rete elettrica, evitando di rispondere con misure emergenziali a problemi che richiedono invece una pianificazione strutturale”.
“Negli ultimi anni la Regione Piemonte ha promosso un percorso di riorganizzazione della nostra struttura assistenziale e ha sostenuto modelli gestionali fondati sulla trasformazione in fondazioni”.
“Tuttavia, a fronte di un cambiamento climatico ormai evidente, non risulta essere stata sviluppata con la stessa determinazione una strategia regionale di adattamento climatico delle RSA piemontesi, né un piano straordinario di sostegno alle strutture durante le ondate di calore: analogamente, anche il sistema socioassistenziale territoriale dovrebbe svolgere un ruolo maggiormente proattivo nell'affrontare queste emergenze. Di fronte a situazioni di particolare criticità, sarebbe auspicabile che il Consorzio Socio-Assistenziale potesse promuovere o sostenere interventi immediati, anche attraverso la messa a disposizione di sistemi mobili di deumidificazione e raffrescamento, in attesa degli interventi strutturali”.
“Rilevato che presso la Casa di Riposo di Casale Monferrato, così come in molte strutture sanitarie ed assistenziali della città sono state rilevate temperature superiori ai 30°C; le camere, i corridoi e altri locali della struttura risultano tuttora privi di sistemi di deumidificazione e/o climatizzazione, nonostante siano gli ambienti nei quali gli ospiti trascorrono la maggior parte della giornata e dell'intera notte; gli ospiti della struttura sono persone particolarmente vulnerabili agli effetti delle elevate temperature, essendo frequentemente affetti da pluripatologie croniche, insufficienza renale, patologie cardiovascolari e condizioni che favoriscono una rapida disidratazione; le medesime condizioni climatiche incidono inevitabilmente anche sul lavoro quotidiano di operatori socio-sanitari, infermieri, personale assistenziale, addetti alla cucina e di tutti coloro che garantiscono il funzionamento della struttura. Svolgere attività assistenziali fisicamente impegnative in ambienti con temperature comprese tra i 32 e oltre 37°C significa operare in condizioni estremamente gravose, con possibili ripercussioni sulla salute dei lavoratori e sulla qualità dell'assistenza prestata”.
“Il Comune di Casale Monferrato ha una responsabilità nei confronti della struttura che impone di promuovere investimenti, ricercare finanziamenti e sollecitare tutti gli altri livelli istituzionali per affrontare questo tipo di problematiche sempre più strutturali: gli ultimi interventi di climatizzazione hanno interessato il refettorio e alcune sale comuni e risalgono a molti anni fa, mentre non risultano programmati interventi strutturali finalizzati all'adattamento climatico della struttura”.
“Appare inoltre doveroso osservare come il territorio casalese abbia saputo, negli anni, costruire importanti collaborazioni con le fondazioni di origine bancaria per sostenere numerosi progetti di interesse pubblico. Sarebbe pertanto auspicabile verificare la possibilità di coinvolgere tali soggetti anche nella ricerca di risorse destinate alla tutela della salute e della qualità della vita degli anziani ospiti della Casa di Riposo, obiettivo che rappresenta una priorità sociale assoluta”.
“L'attuale situazione dimostra come il cambiamento climatico non possa più essere affrontato esclusivamente con misure contingenti. Una moderna amministrazione è chiamata a programmare gli investimenti guardando agli effetti che tali fenomeni producono sulla popolazione più fragile, cogliendo tutte le opportunità di finanziamento disponibili e costruendo una rete di collaborazione tra istituzioni, enti pubblici e soggetti privati”.
“La situazione della Casa di Riposo rappresenta un caso emblematico, ma non isolato. Essa richiama la necessità di ripensare più complessivamente il rapporto tra città e cambiamento climatico. Le stesse ondate di calore che oggi mettono a rischio gli ospiti delle strutture residenziali rendono infatti sempre più difficoltosa la fruizione degli spazi pubblici, soprattutto da parte delle persone anziane. Una città caratterizzata da piazze fortemente mineralizzate, da limitate zone d'ombra e da una ridotta presenza di aree verdi diventa progressivamente meno vivibile proprio per coloro che necessitano maggiormente di spazi pubblici accessibili e sicuri”.
Dopo questa lunga premessa, i consiglieri della coalizione Casale, Davvero! interrogano il sindaco e l'assessore competente per conoscere:
“1. quali indirizzi intendano assumere affinché la struttura venga progressivamente adeguata alle nuove condizioni climatiche, garantendo ambienti sicuri e dignitosi sia per gli ospiti sia per il personale”;
“2. se l'Amministrazione comunale intenda farsi promotrice presso la Regione Piemonte della richiesta di un piano straordinario per l'adattamento climatico delle RSA piemontesi e di misure urgenti di sostegno alle strutture durante le ondate di calore”;
“3. se intenda coinvolgere il Consorzio Socio-Assistenziale e le fondazioni di origine bancaria nella definizione di un percorso condiviso finalizzato a reperire risorse per interventi immediati e strutturali a tutela degli ospiti della Casa di Riposo”;
“4. se intendano promuovere un piano di interventi comprendente climatizzazione, deumidificazione, efficientamento energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili, utilizzando le opportunità offerte dai fondi europei, compresi i programmi FESR”;
“5. se anche l'Amministrazione ritenga che il cambiamento climatico debba entrare stabilmente nella programmazione politica della città e delle future scelte urbanistiche e di investimento, promuovendo una strategia complessiva di adattamento climatico che comprenda una maggiore presenza di alberature e aree verdi negli spazi pubblici, la progressiva riduzione delle superfici fortemente cementificate, la creazione di aree di rifugio climatico accessibili alla popolazione, in particolare alle persone anziane e più fragili, nonché interventi finalizzati a migliorare la vivibilità degli spazi urbani durante le sempre più frequenti ondate di calore”.



