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"No al piano del governo sul nucleare e a nuove centrali e depositi permanenti di scorie radioattive a Trino - Saluggia"

Un ordine del giorno presentato dalla coalizione civica di centrosinistra Casale, Davvero!

CASALE MONFERRATO

(Foto di OpenClipart-Vectors da Pixabay)

Buona parte dei consiglieri della coalizione civica Casale, Davvero – Gianni Crisafulli, Gabriella Bozzo, Ramona Bruno, Maria Fiore (Pd),Franco Soffiantino, Riccardo Calvo (Casale Ci Siamo) e Alice Russo (Casale per i giovani) hanno presentato un ordine del giorno per esprimere “totale contrarietà al piano del Governo sul nucleare e alla localizzazione di nuove centrali e depositi permamenti di scorie radioattive nell'area Trino – Saluggia”.

“Preso atto che – si legge nell'ordine del giorno – il giorno 19 giugno 2026 in Parlamento tutte le formazioni di centro-sinistra, nel corso dell’esame delle comunicazioni del Governo sulla politica energetica nazionale, sono intervenute con mozioni e dichiarazioni di voto per ribadire la contrarietà al ritorno al nucleare di tipo tradizionale. I gruppi parlamentari della coalizione di centro-sinistra hanno sottolineato i rischi per la sicurezza, i tempi lunghissimi di realizzazione e l’incompatibilità di tale scelta con l’urgenza di decarbonizzazione immediata, chiedendo al Governo di puntare in modo deciso su rinnovabili, efficienza energetica e stoccaggi”

Casale Monferrato e il territorio del Monferrato - prosegue l'ordine del giorno – insistono olograficamente sull’area della ex centrale nucleare di Trino e del deposito provvisorio di Saluggia, adottato come luogo di stoccaggio di materiali radioattivi non ancora inertizzati; *Ricordato che* anche a livello locale la coalizione civica “Casale Davvero” in passato si è battuta con forza per il rispetto delle indicazioni normative e di sicurezza che escludevano la possibilità di ubicare nella nostra zona un deposito permanente di scorie radioattive, proprio per le criticità idrogeologiche, sismiche e ambientali del territorio monferrino”.

“Il D.Lgs 15 febbraio 2010, n. 31 “Disciplina del deposito nazionale e del parco tecnologico” che individua criteri e procedure per la localizzazione del deposito nazionale, e la “Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee” pubblicata da ISPRA/Sogin, che ha escluso il territorio del Monferrato proprio per le sue caratteristiche geologiche, idrogeologiche e sismiche”.

“Considerato che si è parlato più volte, e il Sindaco di Trino si è dichiarato favorevole, di trasformare detto deposito provvisorio in deposito permanente nazionale e che se questo piano venisse realizzato, porterebbe alla realizzazione di almeno 15-20 centrali nucleari sul territorio italiano, con relative sedi di stoccaggio definitive per le scorie”.

“Tenuto conto che il territorio italiano è fortemente compromesso da situazioni di carattere sismico, rischi di esondazioni, zone appenniniche e montane molto caratterizzate ed ecologicamente significative, per cui il rischio di collocare una centrale nucleare e un’area di stoccaggio nel trinese sarebbe elevatissimo”;

“Dato che si tratta di una tecnologia nucleare di tipo tradizionale, per la cui realizzazione occorrerebbero almeno 15-20 anni, tempi incompatibili con l’urgenza climatica ed energetica attuale e ritenuto indispensabile agire subito per l’autonomia energetica del Paese puntando su efficienza, rinnovabili, storage e reti intelligenti, invece che su fonti non risolutive e ad alto rischio”.

Per tutti questi motivi la coalizione civica Casale, Davvero! esprime “la propria totale contrarietà nei confronti del Piano del Governo sul rilancio del nucleare, per le motivazioni già espresse, e di conseguenza a qualsiasi ipotesi di nuova centrale nucleare a Trino e a qualsiasi trasformazione del deposito provvisorio di Saluggia in deposito permanente di scorie radioattive”.

E infine i consiglieri di Casale, Davvero ! che hanno firmato l'ordine del giorno chiedono all'amministrazione:

“1. Schierarsi ufficialmente contro il Piano del Governo e contro il deposito permanente nell’area trinese-saluggese, allineandosi alla posizione espressa ieri in Parlamento dal centro-sinistra.

2. Dare mandato al Sindaco e alla Giunta di trasmettere il presente Ordine del Giorno al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, alla Regione Piemonte e ai parlamentari del territorio.

3. Attivarsi, insieme agli altri Comuni del Monferrato e della provincia di Alessandria, per promuovere iniziative di informazione e mobilitazione a tutela della salute, dell’ambiente e della vocazione agricola ed enogastronomica del territorio”.

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