"Le aziende partecipate sono i nostri 'gioielli di famiglia', ma devono essere rivitalizzate e rinnovate"

L'intervento del capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale Gianni Crisafulli sul bilancio consolidato

CASALE MONFERRATO - 

Dal capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale Gianni Crisafulli riceviamo e pubblichiamo integralmente l'intervento pronunciato nell'ultima seduta del “parlamentino” casalese sul bilancio consolidato.

“La fotografia dal punto di vista della solidità economica è solida e sana – esordisce Crisafulli – ma è chiaro che continuiamo a dire che per noi il bilancio non può essere solo una veduta economico finanziaria con dei numeri che fanno zero o in questo caso con le aziende partecipate fanno utili”.

“Ci dovrebbe essere una motivazione politica di prospettiva, di progetto e soprattutto di sviluppo futuro della città e quindi delle nostre aziende municipalizzate e partecipate che tanto hanno dato in termini, non solo economici, in questi ultimi 30 anni al bilancio della città e quindi ai servizi della medesima e ai suoi cittadini”.

“Secondo noi, proprio non per il gioco delle parti, ma per una visione politica completamente diversa, il consolidato del Comune con il bilancio delle partecipate hanno la stessa identica filosofia, hanno la stessa ‘governance’, hanno lo stesso ragionamento politico”.

“Una debolissima, per non dire nulla, assenza di scelte strategiche, nulla per il futuro a medio tempo, non diciamo a lungo tempo, perché la velocità dei cambiamenti oggi magari non lo consente, però un po' di prospettiva per il futuro della città e del territorio a medio termine secondo noi ci dovrebbe essere e oggi non lo vediamo né nel bilancio della città e neppure nel bilancio delle aziende partecipate. Il tutto fa ‘’scopa’’, si vede la stessa mano, si vede la stessa strategia, e lo stesso ragionamento con il governo centrale della Meloni: qualche bonus, qualche decreto a tempo, qualche beneficio per qualche lobby o per qualche categoria amica, scelte strategiche niente, scelte di prospettiva niente, anche perché sulle scelte strategiche di orizzonte futuro si rischia il consenso ed è difficile rischiare il sostegno a sei mesi o un anno dalle elezioni, soprattutto per la moltitudine di candidati di cui sentiamo parlare nel centrodestra”.

“Quindi si galleggia, si va avanti ‘’day by day’’, tradotto immobilismo, presentismo sia per il bilancio del Comune che delle aziende partecipate. Il grave è che le partecipate sono sempre state per il bilancio del Comune i ‘’gioielli di famiglia’’. ‘’Gioielli di famiglia’’ che va ribadito, perché altrimenti dimentichiamo sempre la storia, furono costruiti con tanta progettualità e lungimiranza dagli amministratori del centro sinistra che governavano la città al tempo pensando al suo futuro”.

“Faccio un brevissimo excursus sulle aziende partecipate, di quello che non ci convince e ci fa votare negativamente”:

“COSMO: si è persa una grandissima occasione col PNRR sulla possibilità di costruire un impianto di rigenerazione pannolini e pannoloni che poteva dare grandi benefici di sviluppo alla società e di fondi economici. Si è investito un milione di euro sulle nuove isole ecologiche di cui speriamo di avere benefici nel futuro, ma ad oggi un disastro.In compenso si continua a ignorare quella che per noi sarebbe la svolta, la vera scelta strategica sulla raccolta differenziata che è la TARIP (più differenzio e meno pago) che sicuramente avrebbe una partenza magari da organizzare ma che porterebbe sicuramente risultati enormi come si vede nelle città che l'hanno adottata. Quella sì che incentiva la raccolta differenziata e magari ci consentirebbe di uscire da quella fascia di città sanzionate continuamente perché non riescono a raggiungere il minimo della percentuale di differenziata che la norma della Regione ci chiede”.

“ENERGICA, mercato complicato, quello dell'energia, periodi complicati e quant'altro, però il futuro di questa azienda è veramente a rischio. Si perdono contratti, si fa fatica a fidelizzare la clientela e anche qua nulla di nuovo sul ‘’fronte occidentale’’, nulla di nuovo sulla progettualità, nulla di nuovo, ad esempio, sulle comunità energetiche che tanti benefici hanno portato alle società municipalizzate di città che hanno avuto il coraggio di provarci nel modo e nel tempo giusto. Qual’ è il piano industriale? Quale futuro pe l’azienda?”

“AM+e BCV: con il nuovo assetto perderemo la liquidità che arrivava dall'acqua, che sono altri €500.000 000 che arrivavano a AMC. La stessa AMC che è la società madre di tutte le di tutte le altre società, la società che gestisce tutti i servizi: illuminazione, cimiteri, sosta blu a pagamento e trasporti. Chiaramente se le società di servizi non fanno più utili diventa veramente complicato per la società madre avere i fondi per capire quali investimenti ci dovrebbero essere per una nuova progettalità e per il nuovo piano industriale di cui naturalmente non sappiamo nulla e che speriamo che prima o poi qualcuno ci pensi. Tra le altre cose sui servizi cimiteriali non abbiamo più avuto nessuna notizia sulla proposta fatta da noi in consiglio comunale al sindaco e all’ Amministrazione per avere in citta l'impianto di cremazione. Una richiesta che, come abbiamo già detto, ci arriva da tantissime persone e che quindi interessa gran parte della comunità e che, soprattutto, avrebbe dato la possibilità al servizio cirimiteriale di pensare al futuro e anche lì a convertirsi in una attività che comunque potrebbe anche produrre risultati economici”.

“CASA DI RIPOSO: sembrava sino a poco tempo fa il ‘’disastro dei disastri’’ dal punto di vista del bilancio, perdite e quant'altro. L'unica maniera per salvarla era la privatizzazione... poi si scopre che già ora il bilancio diventa positivo senza grandi stravolgimenti. Sulla CASA DI RIPOSO per noi invece diventa fondamentale un'altra cosa: continua a mancare l'integrazione delle rette. Quello è il punto, quello è il futuro. È lì che le famiglie casalesi e del territorio hanno un grosso problema e fanno fatica”.

“ENTE TREVISIO: non abbiamo nessuna notizia di quello che è un patrimonio comunque importante della città e di cosa si ha tutti insieme, intenzione di fare. Abbiamo protocollato da poco una commissione consigliare ad hoc e quindi cercheremo di capire anche per quella fetta di patrimonio quale sarà il futuro”.

“Chiudo ribadendo un concetto fondamentale per noi: le nostre aziende hanno sempre avuto un ruolo importante economico e sociale sui servizi della città e del territorio. Devono assumere, mai come oggi, un ruolo fondamentale e un ruolo ‘da nave scuola’ per quello che deve essere, insieme all’urbanistica, il cambiamento e la rigenerazione economica e sociale della città”.

“Tutto deve partire anche dalle nostre aziende perché se vogliamo provare a mantenere quel patrimonio dei ‘’gioielli di famiglia’’ bisogna urgentemente pensare a una rivitalizzazione e rinnovazione industriale di tutte le aziende partecipate, altrimenti si rischia fortemente che i medesimi diventino veramente ’’merce’’ di pochissimo valore a danno dei nostri cittadini”.

Ricerca in corso...