"La richiesta di cambiamento di Elly Schlein fondamentale anche nella nostra citta"

Intervento di Johnny Zaffiro, uno dei principali attivisti del comitato che ha sostenuto la neosegretaria nazionale del Partito Democratico

CASALE MONFERRATO

Da Johnny Zaffiro, ex segretario cittadino del Partito Democratico e una delle principali "anime" del comitato che ha sostenuto l'elezione di Elly Schlein alla segreteria nazionale, riceviamo e pubblichiamo integralmente: "Elly Schlein - scrive Zaffiro - dopo la sua affermazione alle Primarie del Partito Democratico ha usato più volte l'espressione "Non ci hanno visto arrivare", con riferimento al libro sul femminismo di Lisa Levenstein ma anche al successo inatteso della sua mozione e dei tanti comitati sorti ovunque per sostenerla. Quello che ha saputo fare Elly Schlein è stato mobilitare la passione politica latente, infondere coraggio e restituire dignita' alle battaglie contro ogni discriminazione".

"Come si traduce - prosegue Zaffiro - nel Paese e nella nostra città questa nuova energia? Si traduce esattamente partendo da cio per cui molti e molte di noi si battono da tanti anni, attualizzandone le forme e i contenuti: l'impegno per spazi urbani più vivibili e inclusivi, funzionali allo sviluppo sociale ed economico e progettati per il futuro con l'attenzione per la sostenibilità e per una sanità e una scuola pubbliche di qualità".

"Per dar seguito a tali istanze occorre fare un bel salto di qualità, poiché le falle della politica di governo sono tante, troppe a Casale come a Roma: poca attenzione alla sanità pubblica, poca attenzione ai temi del lavoro e della povertà, poca attenzione al valore della scuola pubblica (dal merito inteso come dote di famiglia alla concezione autoritaria dell'organizzazione scolastica) poca o inesistente attenzione ai problemi ambientali (irresponsabile e fuori dal tempo l'indifferenza della destra alle normative europee su mobilità elettrica e 'green house')".

"Ritengo che le politiche della destra nazionale e di quella locale siano assolutamente consonanti, non ci sono attenuanti. Se poi dai temi concreti passiamo ai valori che animano la maggioranza, troviamo conferma delle preoccupazioni: i richiami al fascismo e le limitazioni dei diritti civili sostenute da numerosi esponenti della maggioranza non trovano dissenso nelle parole degli esponenti locali e l'inadempienza viene mascherata dalla massiccia propaganda".

"La cronica mancanza di progettualità politica è lampante se si considerano il calo demografico e la correlata disoccupazione: un trend negativo non può essere affrontato aumentando i parcheggi, occorre programmare interventi a medio e lungo termine con le istituzioni e le componenti del mondo del lavoro interessate".

"I tavoli, i famosi tavoli allargati di confronto, sarebbero la vera condizione di condivisione, competenze e soluzioni. Le idee ma anche le persone, quelle fanno la differenza. Dobbiamo realizzare un governo basato su un'organizzazione efficace e competente, unendo valori e metodo, insieme".

"Ogni giorno, di fronte ai provvedimenti del governo, abbiamo dimostrazione di quanto ci sia da lavorare per difendere diritti acquisiti e per puntare ad espanderli. Bisogna che lo si faccia ad ogni livello e in maniera coerente ed è positivo che nella direzione nazionale del Partito Democratico figurino diverse figure di spicco del nostro Piemonte".

"In conclusione, quattro sono i cardini di questo nuovo corso: contrasto forte alla povertà economica, transizione ecologica (giustizia economica e giustizia climatica),lotta alle disuguaglianze, sanità e scuola pubbliche. Temi forti che il risultato delle primarie a Casale Monferrato - con la mozione Schlein vincente sia nel voto congressuale sia alle primarie aperte - conferma essere prioritari per tanta parte della cittadinanza. Anche noi, qua, abbiamo dunque il dovere di non disattendere la forte richiesta di cambiamento".

"Sabato 18 marzo saremo con un gazebo in via Saffi, un nuovo appuntamento per parlare e incanalare via via i progetti, per testimoniare vicinanza alle vittime del mare e dell'egoismo nazionalista, un egoismo - per dirla tutta - che non funziona neanche come fattore di crescita e prosperità: una società chiusa e retrograda non è mai prospera".

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