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"La mobilità è un diritto irrinunciabile, ma su questo tema la città è debole"

Intervento dell'ex segretario del Partito Democratico Johnny Zaffiro

CASALE MONFERRATO

Johnny Zaffiro, ex segretario del Partito Democratico, interviene per l'ennesima volta sui trasporti ferroviari, questione che aveva già affrontato quando guidava la lista civica CasaleBeneComune e aveva organizzato diverse manifestazioni.

""C'è poco da dire di nuovo - scrive Zaffiro - purtroppo: si susseguono i disservizi (ritardi o cancellazioni) dei treni che collegano Casale ad Alessandria. Studenti e pendolari arrivano in stazione e scoprono che il treno non c'e. Stop. Quante volte è già successo? Quante parole vuote abbiamo sentito sul diritto alla mobilità? Sull'attenzione ai cittadini? Tante".

"Il freddo è arrivato (e scoprire alle 6.50 che il treno non arriva, non è affatto piacevole),i ragazzi e le ragazze stanno per scegliere la scuola superiore ed è ovvio che nella scelta incida enormemente la facilità e la sicurezza di raggiungere un istituto".

"Un tavolo su trasporto e mobilità non è mai stato convocato, di impegni vincolanti non c'e traccia, il tempo passa. Bisogna che le autorità comincino ad ascoltare e a cambiare paradigma: le soluzioni, perché arrivino, devono essere preparate mobilitando e coordinando competenze a tutti i livelli, non cercando canali preferenziali ed esclusivi che sono solo uno specchietto per le allodole. Qua chi continua a perderci è il territorio tutto..."

"A questo proposito, mi preme far notare che si parla incessantemente di turismo, di sviluppo e di Monferrato, senza avere un'idea di come far funzionare e cosa serve per un sistema integrato territoriale. Occorre partire dai servizi presenti e censiti e ragionare poi su quelli richiesti per e nel territorio, stimando i costi sulla base di proiezioni, sapendo comunque che ci sono diritti irrinunciabili, come quello alla mobilità per studio, lavoro o salute. Su questo tema questa città è debole, se non assente, sempre sulla difensiva, sempre accondiscendente ad una Regione che -  se non sollecitata - dimentica completamente un'area che comunque, ricordiamolo, fa parte del Piemonte".

"Nel frattempo i nostri migliori giovani emigrano per studiare in università non lontane in linea d'aria, ma scomode da raggiungere".

"Cosa serve, allora? Serve creare un territorio accogliente, strutturato e innovativo nell'offerta culturale sociale e occupazionale. Non basta annunciare la riattivazione di una linea, tra l'altro con una spesa pubblica più che raddoppiata rispetto ai preventivi di quattro anni fa".

"Casale-Mortara 3 milioni di euro a fronte di un preventivo di un milione e duecentomila  del 2018 e con un servizio inferirore: 7 coppie di treni al giorno rispetto ai 9 di quattro anni fa e al danno ecco la beffa, biglietteria chiusa e il sabato e la domenica lontana dall'essere riaperta. E della Casale - Vercelli e della Casale - Mortara non si parla più. È questo il modello di sviluppo e di tutela per questo territorio?"

"Insisto dunque: occorre un confronto con la cittadinanza e bisogna dare spiegazionI. A fronte delle mancate risposte e agli inviti più volte inoltrati, organizzare un incontro pubblico per spiegare e sollecitare interventi e risposte".

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