I consiglieri comunali della coalizione civica Casale, Davvero! – composta da PD, Casale Ci Siamo, Casale per i Giovani – hanno presentato un'interrogazione al sindaco Emanuele Capra e all'assessore all'Ambiente Gigliola Fracchia sul ritardo nell’attivazione dal 15 luglio dell’utilizzo dei badge per l’apertura di isole ecologiche e cassonetti sotterranei e sulle criticità riscontrate nella distribuzione del materiale.
“Sui cassonetti e presso le isole ecologiche era presente una comunicazione che annunciava l’avvio, a partire dal 15 luglio, dell’utilizzo dei badge per l’apertura. Tale data non è stata rispettata e ad oggi il sistema non risulta ancora pienamente operativo. Sono state realizzate nuove isole ecologiche e nuovi cassonetti sotterranei, ai quali sono stati assegnati anche alcuni condomini precedentemente non previsti. A causa di queste modifiche è cambiata l’organizzazione del ritiro del materiale e ai nuovi condomini interessati è stato comunicato di recarsi in Comune per il ritiro, diversamente da quanto inizialmente previsto con la distribuzione condominiale”.
“La modifica in corso d’opera – prosegue l'interrogazione – ha generato confusione tra i cittadini e un ritardo nell’avvio del servizio e la mancanza di informazioni chiare e tempestive rischia di compromettere i risultati della raccolta differenziata. Il protrarsi di questa situazione espone il Comune al rischio di sanzioni e penalizza Casale rispetto ad altri Comuni del territorio e i cittadini hanno diritto a tempi certi e a comunicazioni coerenti con quanto annunciato”.
Fatte queste premesse i consiglieri di Casale, Davvero! interrogano sindaco e assessore per sapere:
“1. Le ragioni del mancato rispetto della data del 15 luglio e i tempi certi per l’attivazione completa dei badge su isole ecologiche e cassonetti sotterranei”;
“2. Quanti e quali nuovi condomini sono stati inseriti nelle nuove isole/cassonetti e con quali criteri, e come sono state informate le utenze interessate”;
“3. Quali misure urgenti si intendono adottare per completare la distribuzione del materiale e per avviare una campagna di comunicazione a sostegno della raccolta differenziata”;
“4. Quali iniziative si intendono intraprendere per evitare le sanzioni regionali non soltanto per allineare Casale agli standard degli altri Comuni del territorio, ma anche per rispettare i minimi di legge per il 2026 (70% di raccolta differenziata) e per il raggiungimento del valore di rifiuto indifferenziato (kg annuo per abitante)”.



