"Il Ddl Zan è oggi il banco di prova tra fautori dello status quo e fautori del cambiamento"

Intervento dell'esponente di CasaleBeneComune Johnny Zaffiro

CASALE MONFERRATO

Da Johnny Zaffiro, esponente di CasaleBeneComune, riceviamo e pubblichiamo integralmente questa lettera sul ddl Zan.

“"Di base – scrive Zaffiro – c’è sempre la paura che la ‘concessione di diritti’ alle minoranze faccia traballare il mondo come è stato fino ad oggi e nel quale siamo capaci di orientarci. Ma non è la politica ad innescare la libertà umana, semmai essa ne registra la presenza e ne favorisce la possibilità di espressione. Così il DDL Zan è oggi il banco di prova tra fautori dello status quo e fautori del cambiamento e della necessità di riconoscere che l’orientamento sessuale e le scelte sessuali sono molteplici, imprevedibili, parte della società contemporanea da quando questa, la società, si è presa a fatica spazi espressivi incontenibili, perché – appunto – esistono differenze”.

“Non bisogna avere paura del tracollo dei valori tradizionali, perché i valori tradizionali in fondo sono l’amore e il rispetto: quando questi mancano, sì che dobbiamo preoccuparci, ma​ in che modo​ questo amore si esprima non è il problema, e la politica invece dei soliti tatticismi proiettati più su alleanze ed equilibri che sul merito della questione, dovrebbe limitarsi a difendere le persone e a tutelarne i diritti se questi, come nel caso della vasta comunità LGBT, vengono negati e se non esistono conseguenze alla violenza fisica e verbale. Se insomma l’omotransfobia non viene sanzionata”.

“Chi si arrocca dietro argomentazioni giuridiche o politiche contrarie a questo Decreto legge, guarda forse la questione con una colpevole miopia e la carica di significati superflui. Basterebbe forse mettersi nei panni degli altri, per capire davvero bisogna percepire profondamente il dolore del dileggio,​ la violenza dell'esclusione,​ la paura di una passeggiata senza mai sentirsi se stessi, concepire il fatto che non si tratta di persone aliene, ma spesso ‘insospettabili’ che – come chiunque – hanno il diritto a vivere secondo la propria coscienza ed il proprio orientamento sessuale. Attraverso Il mondo dell’arte​ e dello spettacolo peraltro (dalla musica alle produzioni cinematografiche) da anni vediamo e conosciamo esperienze e situazioni che ormai non sono così spiazzanti e originali”.

“Il mondo è in evoluzione non perché nascano dal nulla novità e fenomeni contrari alla morale adulta comune, ma perché per ragioni storiche e sociali emergono o riemergono esigenze e sensibilità latenti; come reagiamo quindi? Censuriamo e facciamo finta di niente? Per quanto tempo? E a beneficio di chi?”

“Il cambiamento parte da scelte, da scelte difficili e alcune volte impopolari, io non ho dubbi di fronte a scelte così importanti. Io sono LGBT, sono donna, sono nero , sono disabile… Sono ogni minoranza che lotta perché la sua dignità sia riconosciuta e possa misurarsi ad armi pari con le sfide della vita".

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