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"Con il ricavo della Maddalena Nuova si realizzi un centro congressi"

La proposta di Gabriele Farello, esponente del circolo cittadino del Partito Democratico

CASALE MONFERRATO

Da Gabriele Farello, esponente del Circolo di Casale Monferrato del Partito Democratico, riceviamo e pubblichiamo integralmente:“È di pochi giorni l'aggiudicazione definitiva della Maddalena Nuova di Casale Monferrato, l'edificio fatiscente tra via Cavour e viale Piave che diventerà un complesso di appartamenti dal prezzo, probabilmente, poco accessibile alla maggior parte della cittadinanza”.

“La sua posizione strategica - vicina alla stazione ferroviaria e a quella dei bus, e all'ingresso del centro storico con le sue attività ricettive - ne avrebbe fatto un luogo ideale per centro congressi, uffici coworking, sedi per associazioni e progetti in grado di generare ricadute economiche e indotto locale”.


“L'occasione unica dei fondi del PNRR è andata così sprecata e una serie di vicissitudini ha portato a quella che, di fatto, è una svendita in saldo ma comunque capace di fruttare alle casse comunali la cifra di 420mila euro”.


“Ora, come impiegare al meglio questo "tesoretto"? Da anni si avverte la necessità di un centro congressi nel nostro territorio adeguatamente strutturato che possa richiamare eventi e iniziative di livello, quali convegni, convention aziendali e iniziative di richiamo come i TEDx”.


“Un ambiente in grado di ospitare tra i 200 e 250 posti a sedere, come le strutture di Alessandria e Vercelli (Caresanablot),di gestire contenuti multimediali, con impianto audio e luci adeguato”.


“Si potrebbe cogliere l'occasione per aggiornare a tale scopo il Paraboloide che vanta una posizione strategica quasi quanto la Maddalena Nuova: stazione ferroviaria e stazione bus nelle immediate vicinanze, ampi parcheggi e centro storico a pochi passi”.


“Così come si potrebbero valutare l'ex Hotel Candiani e l'Auditorium San Filippo, anch'essi in ottime posizioni e nei pressi della stazione ferroviaria: questi due siti non sono di proprietà del Comune ma in Italia si possono già contare forme di collaborazione pubblico-privato per scopi simili”.


“Trasformiamo un'occasione sprecata in un investimento per la città e l'intero territorio. Guardiamo avanti e apriamo nuovi sviluppi, così come a suo tempo furono lungimiranti le realizzazioni di Palafiere e Palazzetto dello Sport”.

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