“Sul decommissioning della centrale nucleare di Enrico Fermi a Trino Vercellese regna l'incertezza più assoluta ed è inaccettabile”.
Lo dichiara Alberto Deambrogio, segretario regionale del Partito della Rifondazione Comunista del Piemonte.
"Il cronoprogramma prevedeva la presentazione, entro il 2024, delle attività per la gestione delle annualità 2025, 2026 e 2027. Ad oggi non vi è ancora traccia di nulla. Il cosiddetto Piano a Vita Intera non c'è. Ci chiediamo: a che punto sta l'istruttoria di Arera? Se non fosse ancora terminata, ci troveremmo davanti a un segnale estremamente preoccupante di ulteriore differimento".
"Significherebbe che mentre Sogin avanza proposte fumose sulla possibilità di realizzare nuove centrali sui vecchi siti, l'azienda non è nemmeno in grado di stare al passo con lo smantellamento del nucleare pregresso e con la gestione delle scorie esistenti".
"Cosa sa e cosa è in grado di dire il Governo su questo blocco? Cosa dice l'atomo-entusiasta ministro Pichetto Fratin? Va tutto bene per lui? È tutto in regola? Per la popolazione trinese e piemontese la risposta è un netto 'no'. I cittadini non possono continuare a subire i ritardi di una transizione fantasma. Ci aspettiamo risposte chiare, trasparenti e in tempi certi!".



