(Foto di Thomas G. da Pixabay)
La quasi totalità dei consiglieri della coalizione civica di centrosinistra Casale, Davvero! – iGianni Crisafulli, Ramona Bruno, Maria Fiore, Gabriella Bozzo del Partito Democratico, Francesco Soffiantino, Riccardo Calvo di Casale Ci Siamo e Alice Russo di Casale per i Giovani – hanno presentato un'interrogazione per chiedere alla Regione Piemonte un progetto di apertura anticipata delle scuole a inizio settembre, sul modello dell'Emilia Romagna, per garantire continuità educativa e sostegno alle famiglie casalese.
“La Regione Emilia-Romagna – si legge infatti nell'interrogazione – ha avviato con successo una sperimentazione che consente l’apertura delle scuole già dai primi giorni di settembre, trasformandole in prosecuzione dei centri estivi con attività didattiche, di recupero e socializzazione. A Casale Monferrato, così come nel resto d’Italia, i costi per le famiglie per coprire i mesi estivi sono cresciuti in modo insostenibile, costringendo chi non può contare su alternative gratuite a rivolgersi a servizi privatistici molto onerosi”.
“I centri estivi parrocchiali e associativi svolgono egregiamente il proprio servizio nei mesi di giugno e luglio. Tuttavia, tali attività risultano quasi del tutto assenti ad agosto, mese in cui molte famiglie non possono permettersi ferie lunghe, e vengono meno completamente nella fase di riapertura di settembre”.
“Questo vuoto genera un doppio danno: le famiglie restano senza soluzioni, e i ragazzi che non vengono seguiti nei compiti e nelle attività di recupero rientrano a scuola in condizioni di svantaggio educativo evidente”.
“Casale Monferrato – prosegue l'interrogazione – ha concretamente questo problema. L’assenza di un ponte educativo tra fine agosto e inizio anno scolastico penalizza soprattutto i lavoratori che non possono assentarsi per tutto il mese e gli studenti che avrebbero bisogno di continuità. Sono in tanti oggi in Piemonte che chiedono un intervento simile ,ultima fra queste la Confartigianato di Cuneo che ipotizza la sperimentazione di progetti pilota per integrare il calendario scolastico con iniziative diverse da quelle tradizionali” .
Per questo i consiglieri di Casale, Davvero! interrogano la Giunta e il Sindaco per sapere:
“1. Se intendono stimolare con urgenza la Regione Piemonte a imitare il modello dell’Emilia-Romagna e finanziare un progetto di apertura anticipata delle scuole a inizio settembre, trasformandole in continuazione dei centri estivi”;
“2. Quali iniziative concrete intendono assumere per dichiarare che Casale Monferrato ha questo problema e candidarsi come città pilota per la sperimentazione in Piemonte”;
“3. Se intendono avviare un confronto immediato con dirigenti scolastici, USR Piemonte e realtà educative del territorio per quantificare fabbisogno e risorse necessarie già per il prossimo anno scolastico”.



