Alessandro Abbate candidato alla Camera per ItalExit

A soli tre anni dall'esordio in politica questo traguardo. Fra gli obiettivi: "Dalla famigerata quota 41 alla battaglia per un turismo ferroviario che colleghi l'estero e le grandi città a Casale"

CASALE MONFERRATO

Ufficializzata la candidatura alla Camera dei Deputati del consigliere comunale casalese di ItalExit Alessandro Abbate, che dopo soli tre anni dal suo esordio in politica può già vantare un simile traguardo, quello di competere per il campo di battaglia più importante insieme ai giganti della politica: il Parlamento.

Abbate, reduce dall'entusiasmo per gli obiettivi raggiunti a livello turistico in ambito locale e le battaglie per i diritti e le libertà dei lavoratori che da tempo porta avanti, scherza sulle reali possibilità di elezione ma afferma che questo sarà il punto di partenza "per un partito che in tempo record e tra l'incredulità di molti sta avanzando sempre più nei sondaggi e nei prossimi anni è destinato a scrivere la storia politica di questo Paese".

La carne da mettere a fuoco ad Abbate di certo non manca: "Dalla famigerata quota 41 - spiega - per la quale sono pronto a sputare sangue alla battaglia per un turismo ferroviario che colleghi l'estero e le grandi città a Casale; funzionali attrazioni da realizzare sul territorio, il tutto che si va ad integrare con quelle che sono le nostre strutture ed eccellenze".

"Un'operazione volta non solo a fare giungere persone in città ma anche e soprattutto a fare rivalutare le case e gli immobili di Casale e del territorio che negli anni, a causa proprio dell'assenza di attrazioni e del graduale abbandono delle fabbriche e dei poli industriali più importanti, sono oggi al minimo valore storico; un disastro per i cittadini, che a malapena riescono a pagare i mutui da quei pochi soldi che si guadagnano dall'affitto".

"Una riforma della scuola per renderla più moderna e accessibile a tutti con il superamento della legge fioroni, vero e proprio tallone d'Achille dell'istruzione nostrana. Cosa ha fatto la politica regionale per risolvere questo problema? Serve un partito e un personaggio che andranno a battere i pugni dove serve e a pretendere che il nostro territorio venga rivalutato in questo senso, non come chi, in questi anni, è andato a Roma solamente per i propri interessi fregandosene del territorio".

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