"Al tavolo di trasparenza sul nucleare nessuna risposta ai quesiti di associazioni e comitati"

Alberto Deambrogio, segretario regionale di Rifondazione Comunista: "Delusione e preoccupazione per l'atteggiamento di Sogin e Regione Piemonte"

CASALE MONFERRATO

Si è svolto lunedì 4 aprile il Tavolo della trasparenza e partecipazione sul nucleare, 3° incontro informativo sul deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Al termine dei lavori Alberto Deambrogio, segretario regionale di Rifondazione Comunista, ha dichiarato: “Si è trattato di un passaggio molto deludente, che lascia sul campo diversi interrogativi senza risposta e altrettante preoccupazioni; sia Sogin che Regione Piemonte hanno mostrato un profilo non all’altezza delle puntuali richieste che provenivano da numerose associazioni ambientaliste e da comitati locali inviati al tavolo”.

“Sogin – ha continuato Deambrogio – ha dato rassicurazioni relative al rispetto della tempistica per quanto riguarda la pubblicazione entro maggio della CNAI (Carta Nazionale delle Aree Idonee),però ha semplicemente giocato allo scaricabarile rispetto ai quesiti che le sono stati posti. Associazioni e comitati avevano predisposto svariate domande inerenti, ad esempio, aspetti di non idoneità, solidificazione dei rifiuti, sicurezza in caso di conflitti, costi dello stoccaggio temporaneo in strutture non gestite da Sogin, recepimento di osservazioni. La Società di Gestione Impianti Nucleari ha ritenuto semplicemente di dichiarare che le risposte dovranno arrivare dai lavori di riesame in capo ad Isin e ministeri competenti”.

“Ciò che Sogin dunque sostiene – ha continuato ancora Deambrogio – è che chi ha posto interrogativi dovrà rassegnarsi ad accettare un pacchetto preconfezionato, sperando che qualcosa delle sue riflessioni sia passato: mi pare un percorso irrispettoso di istanze democraticamente espresse a più riprese”.

“Anche la Regione Piemonte – conclude Deambrogio – non ha perso occasione per dimostrare la sua scarsa conoscenza degli attori in campo. A fronte della precisa richiesta di un comitato per avere notizia sulla mancata convocazione al tavolo della ‘Campoverde S.r.l.’, società che gestisce un deposito nucleare in Tortona, l’assessore Marnati l’ha scambiata per una associazione, dichiarando che come tutte le altre avrebbe potuto fare domanda di partecipazione. A Marnati sfugge una cosa molto semplice: un gestore non è un’associazione e difficilmente chiederà di essere convocato se non ci pensa l’Assessore”.

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