Vittoria Coen e nuovi ospiti per ricordare l'arte di Omar Ronda

Domenica 4 luglio alle 16.30 un nuovo evento alla Comunità Ebraica di Casale Monferrato attirerà l’attenzione sulla mostra Nobel Prize Frozen

CASALE MONFERRATO

Domenica 4 luglio alle 16.30 un nuovo evento alla Comunità Ebraica di Casale Monferrato attirerà l’attenzione sulla mostra Nobel Prize Frozen, dell’artista Biellese Omar Ronda, alla Sala Carmi.

L’esposizione è una straordinaria galleria del sapere umano con le foto di 91 premi Nobel di famiglia ebraica “cristallizzati” in scintillanti cornici di resina.

Le opere sono frutto di un progetto di Omar Ronda, artista nato nel 1947 a Portula, un piccolo paesino in provincia di Biella, Ronda è divenuto presto cittadino del mondo e un po’ anche Casalese, grazie alla sua amicizia con la comunità ebraica. Una frequentazione che lo ha fatto riflettere proprio su come rappresentare i tantissimi premi Nobel di famiglia ebrea che si sono succeduti dalla prima edizione del premio nel 1901 a oggi. Un progetto incompiuto perché Ronda di premi Nobel ebrei con queste caratteristiche ne ha trovati ben 124, ma il 2017, l’anno in cui ha cominciato a “ibernare” le loro immagini è stato l’anno anche della sua scomparsa.  

Per parlare di queste opere l’inaugurazione della mostra, avvenuta il 27 giugno, ha visto la partecipazione di Elio Carmi, Presidente della Comunità Ebraica di Casale, dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Casale Monferrato, Maria Teresa Lombardi, che ha portato il saluto dell’amministrazione, di Mariella Genova Ronda che ha ricordato lo straordinario affetto che il marito nutriva per la comunità ebraica casalese e infine di Barbara Greggio, Assessore alla Cultura del Comune di Biella che ha tracciato un vivido ricordo dell’artista. “Alfred Nobel faceva esplodere la chimica, Omar Ronda i colori. Diceva che l’arte, come la vita, è un’avventura che devi vivere sulla tua pelle”.

Domenica 4 luglio nel cortile delle Api una tavola rotonda approfondirà ulteriormente l’arte di Omar Ronda. Questa volta a parlarne saranno Vittoria Coen, critica d’arte contemporanea e curatrice della mostra, insieme a Mark Bertazzoli e Domenico Pertocoli.

Vittoria Coen già consulente dell’Università degli Studi di Bologna per il settore “Arti visive”, ha diretto la Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento. Già direttore artistico delle collezioni d’arte e di storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, del Museo Magi 900 di Bologna, ha organizzato importanti rassegne d’arte contemporanea in Italia e all’estero, presso istituzioni pubbliche e private. E’stata responsabile del coordinamento organizzativo del Padiglione Italia in occasione della XLV Esposizione Internazionale d’Arte Biennale di Venezia. Ha pubblicato saggi teorici tra i quali: Costruttivismo e Bauhaus e L’idea e l’oggetto, arte tra estetica e comunicazione; ha tenuto seminari di Sociologia dell’Arte presso l’Università di Bologna, lezioni e interventi in varie sedi italiane, tra le quali Il Politecnico di Milano, L’Accademia di Belle Arti di Verona, di Brera presso la quale insegna, insieme con l’Accademia di Belle Arti di Venezia, e il California College of Arts and Crafts di San Francisco. Ha collaborato con riviste specializzate e quotidiani nazionali quali Il Corriere della Sera. Già direttore artistico della rivista on line Artincontro, già professore di Storia e metodologia della critica d’arte e di Organizzazione e produzione dell’arte mediale presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Ha scritto articoli per le riviste Flash Art e Juliet Art Magazine, ha collaborato con Il Corriere della sera e Il Resto del Carlino. Attualmente scrive per Finestre sull’Arte

Domenico Pertocoli è fondatore dello studio editoriale A&P Editing che nel corso degli anni ha lavorato alla realizzazione di centinaia di volumi per alcune tra le principali case editrici italiane soprattutto nel settore dei libri d’arte e cataloghi di mostre: tra esse Mazzotta, Electa, Skira, Mondadori, FMR, Gruppo RCS e Corriere della Sera, Gruppo L’Espresso-Repubblica, 24 Ore Cultura, Giunti, Ipsoa, Hachette, Alfabeta, Mudima, Prearo ecc. Per l’artista Omar Ronda ha curato la produzione di quasi tutti i volumi riguardanti la sua opera, a cominciare da Arte stupefacente con Philippe Daverio (ed. Mazzotta, 2004) fino al Catalogo ragionato con Vittoria Coen (Skira, 2019).

Mark Bertazzoli – Storico e critico d’arte, biellese. Appassionato di arte contemporanea, nel 2014 conosce Omar Ronda che lo sceglie come assistente e lo nomina curatore del Macist (Museo d’Arte Contemporanea Internazionale Senza Tendenze) di Biella-Riva. Presso il Macist organizza e cura importanti mostre dedicate ad artisti contemporanei italiani e internazionali, tra cui Robert Rauschenberg, Michelangelo Pistoletto, Ugo Nespolo, Bertozzi & Casoni, Umberto Mariani, Luca Alinari e Plinio Martelli. Nel 2017 cura la doppia personale di Francesco Capello e Omar Ronda dedicata al mito Ferrari presso il Museo Ferrari di Maranello e ARC Gallery (Monza). Come membro del comitato scientifico dell’Archivio storico Omar Ronda, è co-autore, insieme a Vittoria Coen e Mariella Genova, del Catalogo ragionato dell’artista biellese, pubblicato da Skira nel 2019.

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