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Turino sul caso di Mirabello: 'Siamo in uno stato etico, con un controllo sociale degno di Pol Pot'

Il noto giornalista e scrittore interviene sulla vicenda della bimba tolta per sempre ai suoi genitori naturali

MIRABELLO MONFERRATO - 

Il noto giornalista e scrittore Gianni Turino torna su uno degli argomenti che più gli sta a cuore: la vicenda della bimba di Mirabella, tolta per sempre dalla Cassazione ai suoi genitori naturali, i coniugi Luigi e Gabriella Deambrosis. “La sentenza della Cassazione – scrive Turino – che toglie definitivamente ai genitori di Mirabello la loro bambina, che è stata loro solo per diciotto giorni, è la conferma che ormai il nostro è sempre più, giorno per giorno, uno stato etico. “Stato etico” non è lo Stato che riconosce una morale naturale e oggettiva, bensì lo Stato che crea la morale; “etico” in quanto pone se stesso come fonte dell’etica; “etico” in quanto incapace di lasciarsi giudicare e quindi ammettere un giudizio al di fuori di sé”.

“Platone la pensava sostanzialmente così: “Lo Stato dovrà essere governato dai …. perché essi conoscono il bene e dunque sono in grado di realizzarlo. Essi dovranno regolare tutti gli aspetti della vita dei cittadini. Prima di tutto decideranno a quale struttura sociale assegnare i bambini, non appena siano in grado di stabilirne la natura dell'anima (in base a ponderate analisi dei sociologi ?!?- n.del r.-). Poi dovranno provvederne l’educazione. In definitiva nessun aspetto della vita politica e sociale sarà lasciato al caso, tutto sarà stabilito dai …, che conoscono il bene, in vista del bene e realizzano comunque le loro decisioni, al di là di ogni ragionevole dubbio, in “nome del popolo” (da cui per altro non hanno ricevuto nessun mandato… , ma queste, direbbe Totò, sono quisquilie, anzi addirittura pinzillacchere – n. del r. - ). Il progetto intenzionale è di svolgere una funzione educativa e di formare anche le coscienze dei singoli. Lo scopo principale è infatti la realizzazione della virtù ed è loro perciò il dovere di interessarsi anche, anzi soprattutto, della moralità dei cittadini, guidandoli e dirigendoli verso il bene comune”.

“Il potere dei giudici è assoluto (dal latino “ab - solutus” sciolto da…) cioè libero da qualsiasi ingerenza o condizionamento esterno ( e questo è sacrosantamente giusto)”.

“Ma quando il giudice si considera legibus solutus e piega le leggi al suo fine, fosse anche per intenti nobili, mette lo stato sullo stesso piano delle organizzazioni criminali”. (Non ricordo la fonte)”.

“Perché nella legge ci sono sì la lettera e lo spirito, ma questa tensione non deve essere degradata a un’alternativa tra i cavilli e la sostanza. Perché è su un cavillo, a volte, che si gioca la tenuissima separazione tra civiltà e barbarie, tra diritto e violenza”.

“Francesco Carrara, grande giurista e patriota liberale del secolo XIX (con Beccaria ce ne parlavano, temporibus illis, i Maestri in quinta elementare) aveva ben presente già due secoli fa questo genere di pericoli, quando ammoniva: “Cessino dallo insinuare che siano nemici dei buoni e che siano perniciosi alla società civile coloro che combattono pel santo fine che la giustizia non divenga flagello degli innocenti…”

“I giudici, quelli con l’ermellino, hanno confermato le precedenti sentenze aggiungendo: a) “è vero che i Deambrosis sono stati assolti per aver abbandonato la figlia perché il fatto non sussiste, ma sono stati assolti dal dolo e questo non significa che non ci sia stata colpa” (oh begli anni della gioventù quando Vianello cantava. “non è un capello ma un crine di cavallo…” quanto si era più seri!...)”

“b) che i coniugi Deambrosis sono distonici. (Chissà se mia nonna Linda, che aveva cresciuto otto figl e vari nipoti, era distonica quando mi spazzolava il sedere con la zoccola, o quando – dopo aver macinato quel poco grano che era andata a spigolare e trasformato la farina in pane bianco, lo dava da mangiare a me perché a lei “il pane bianco fa venire il brucior di stomaco..l ?.” Chissà cosa avrebbero detto gli psicologi…!!!)”.

“Sui Deambrosis hanno detto, ed i giudici sanzionato, a) il padre non ha sufficiente immaginario paterno. B) La madre manifesta una costante negazione di qualsiasi problematica che porta a vedere tutti gli interventi di terzi, preoccupati per la sua bambina, come interventi non motivati inutili)”.

“Il fatto che questa vita sia stata fortemente voluta dai genitori, viene visto come “narcisismo”; il fatto che questi genitori abbiano sentito germogliare per nove mesi nel ventre della mamma questa vita accarezzandone con amore sempre più grande giorno per giorno il suo svolgersi fino agli attimi stupendi, stravolti dal dolore, in cui quella vita si è manifestata…non contano nulla: sono distonici e quella bambina deve essergli tolta. (“La legge – precisano – è formulata nel preciso interesse dei figli…e non dei genitori: Con questo presupposto domani toglieranno i figli alle famiglie povere per assegnarli, come nel racconto di Moupassant- a quelle ricche; solo per il bene della prole…)”.

“E poi c’è l’eterna questione dell’età. La signora Deambrosis ha esattamente gli anni di una famosa star la cui maternità, per la quale ha corso da isolata, è stata incensata su tutti i media…. (e nessuno, nonostante il nome propinato alla piccola, ha parlato di “narcisismo” o accennato alla distonia…)”

“Tempo fa su “Il Monferrato” una signora aveva scritto, a proposito della soffiata all’origine del caso Deambrosis – che auspicava “ Il controllo sociale della comunità che previe aiuta ma anche segnala…” E’ lo spirito del Pol pot….E con questo siamo alla fine. Viene d’istinto alzare gli occhi al cielo ed invocare, urlando, : Gesù, visto che ci sei, batti un colpo…”

GIANNI TURINO

Gianni Turino
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