Viviamo di corsa…abbiamo fretta! Per andare dove? Non si sa, ma abbiamo fretta. Incontriamo il compagno di scuola che non vediamo da trent’anni e troviamo solo il tempo di chiedergli, sfiorandogli fugacemente la mano, come va?... , e sfilare via . .. , perché l’orologio incombe e abbiamo fretta; poi teniamo buono il tempo del tragitto per comunicare con il cellulare incollato all’orecchio e intanto passiamo accanto a una meraviglia del Brunelleschi o al mare che si incendia nel tramonto e non ci accorgiamo di nulla: abbiamo fretta. Passiamo sotto la finestra di nostro padre e nostra madre, che darebbero quel poco di vita che gli resta per sentire un “ciao” con quella voce, ma corriamo, abbiamo fretta… Per andare dove? Non si sa, ma abbiamo fretta. Entriamo nella stanza ovattata di cloroformio dove l’amico con cui abbiamo condiviso asilo, giochi, cotte, botte, sogni, ha imboccato il rettilineo d’arrivo e dopo un attimo guardiamo l’orologio. Il tempo vola… dobbiamo scappare…, in fretta.
I figli crescono abbandonati, per nostra tranquillità, davanti al computer; ma un giorno o l’altro, appena avremo tempo, li porteremo in quel prato e giocheremo al fulbal con il vecchio pallone. Già, appena avremo tempo... Intanto non ci accorgiamo che i nostri figli con quella ragazza dagli occhi azzurri grandi come il mare chattano tutto il tempo su Facebook, anziché – tenendosi mano nella mano – parlare per ore e ore di nulla, cioè di tutto, seduti su una panchina sotto agli ippocastani dei giardini o in un’ansa muschiosa del Po. Del resto anche loro hanno un sacco di impegni: hanno fretta, e via mail si fa prima.
E allora ?... Riportarli, i ragazzi, a giocare nelle strade?: impossibile! Il gioco, quello vero, quello che, da che mondo è mondo, incardina nel cuore le amicizie eterne, non esiste più. Come non esistono più i parroci che, dandoti il «fulbal» (per la partita con le squadre, di 20 e passa giocatori, selezionate con il bim-bum-bam del pari o dispari) si raccomandano di mettere nella porta contro il muro «un portiere bravo se no il pallone si rovina»; per queste cose bisogna avere a disposizione del tempo e noi abbiamo fretta. Per andare dove? Non si sa…; sembra nel baratro…
Speriamo che l’anno nuovo ci porti una calmata.


