Turino: 'Il primo amore non si scorda mai'

A cavallo della festa di San Valentino uno struggente ricordo del noto giornalista e scrittore monferrino

CASALE MONFERRATO - 

San Valentino, contrariamente a quanto i venditori di cioccolatini pensino, è una festa vecchia come il cucco; all’inizio era una cosa tremendamente seria poi ai giorni nostri si è trasformata in fatto prettamente commerciale. L’avrei lasciata scorrere senza colpo ferire, se - a tarda serata - non fosse successo che….

IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI…(LA MAESTRINA DALLA PENNA ROSSA…)

…Una mia amica Prof. (“P” doverosamente maiuscola) giovane come l’acqua ma con il meraviglioso dono della provocazione (fortunati gli alunni!) tira in ballo, sia pure per una quisquilia o pinzillacchera, la Maestrina dalla Penna rossa…

…Siamo stati tutti innamorati, noi che il “Cuore “ lo leggevamo in terza elementare come primo libro “impegnato” (il primo- leggero- era stato Pinocchio; ci ho messo molti anni ma poi ho capito che era fra i più “impegnati” mai scritti)…siamo stati tutti innamorati di quella Maestrina (che bello “maestrina”) “…sempre allegra, con la sua voce argentina, quella giovane col viso color di rosa, con due belle pozzette nelle guance e che porta una gran penna rossa sul cappellino… e che quando i bambini escono “li segue fin sulla strada perché non si accapiglino, supplica i parenti che non li castighino a casa e porta delle pastiglie a quei che han la tosse”.

Eugenia Barruero, me la fece conoscere mio zio di Torino; era l’ottobre del 1953 ed io avevo appena compiuto 13 anni. Abitava in una piazza dal vago tocco gozzaniano e da dove “… Come una stampa antica bavarese… “ si vedeva “… al tramonto il cielo subalpino…” con le Alpi che ardono… tra le nubi accese…” Era molto, molto vecchia; piccola , minutina… quando mi sfiorò la guancia con una lieve carezza, fui sommerso dall’emozione.

“Tremavi come una foglia – mi disse poi mio zio- ; quando ti sussurrò “ Bella, cara, masnà …pensavo svenissi…”. Sicuramente me ne feci uno stisin addosso (come capitò a Dante quando dall’altra parte di un fiume , “dentro una nuvola di fiori “…donna ..” gli “ apparve, sotto verde manto / vestita di color di fiamma viva…” (E’ il più bell’inno all’ “innamoramento” dell’universo; leggerlo, o rileggerlo, per crederci ; XXX /purgatorio)

Quando mori, nel ’56, o nel 57…non ricordo, la “Domenica del Corriere” che allora era il settimanale più diffuso in Italia le dedicò la copertina con uno stupendo disegno di Walter Molino che la ritraeva giovanissima e con la penna rossa, in mezzo ad un nugolo di bambini festanti…

Cara dolce giovane affascinante con le tue fossettine sulle guance, MAESTRINA DALLA PENNA ROSSA…mio, nostro, “primo amore”.

…Quello che non si scorda mai…

GIANNI TURINO

Gianni Turino
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