Turino: 'Berlusconi, Sorgi e la sbobba'

Alcune considerazioni del noto giornalista e scrittore a seguito del videomessaggio del leader di Forza Italia

CASALE MONFERRATO - 

Dal noto giornalista e scrittore Gianni Turino riceviamo questa lettera che, pur non trattando un argomento locale, parte dal famoso videomessaggio di Silvio Berlusconi di mercoledì scorso (sbrigativamente definito 'sbobba' dall'editorialista della Stampa Marcello Sorgi) per aprire una riflessione di più ampio respiro che, siamo sicuri, offrirà spunti di interesse ai nostri lettori.

“Caro direttore – scrive Turino –. Diceva Benedetto Croce, e con lui tanti altri insigni, che la democrazia è innanzi tutto tolleranza. Senza tirare in ballo Voltaire e il suo celebre assunto “Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere…” (basta seguire i nostri media, a cominciare dalla tivù per constatare quanto, ma quanto siamo distanti da Voltaire) mi sembra che qui in Italia questo elementare principio di Benedetto Croce , lo abbiamo messo tutti sotto i piedi o nella spazzatura; fa addirittura ridire. Basta leggere i media che van per la maggiore dopo l’intervento di Berlusconi. Che si può essere contestato, non condiviso, combattuto anche duramente, ma non irriso. Lasciando perdere i soliti, basta riferirsi al termine con il quale un giornalista come Sorgi già direttore de “La Stampa” liquida l’intervento di Berlusconi: “sbobba “. Ho voluto rispondergli, io che Benedetto Croce e Voltaire li ritengo Maestri da seguire nelle loro lezioni di democrazia, con quello che segue”.

LA LETTERA DI GIANNI TURINO A MARCELLO SORGI

Caro Sorgi,

Forse lei non ha fatto il militare; e, se lo ha fatto, era imboscato; peccato! Avrebbe imparato che l’ironia delle parole, copriva gli affetti e i valori autentici.

La sbobba – termine con cui lei butta nella pattumiera l’intervento di Berlusconi – era il rancio (“la sbobba di can a la mangiu i cristian…” si cantava sulle note dell’adunata rancio),ed era quella cosa, la sbobba, che ti consentiva lunghe marce in montagna con lo zaino affardellato, di dare una mano agli sventurati del Vaiont e dei tanti disastro, alluvioni e terremoti, ecc. Ma sa, caro Sorgi, quanti quella sbobba a casa nemmeno se la sognavano?!?

Lei non sa che cos’è la sbobba ed è un vero peccato…; è il tran tran quotidiano di milioni e milioni di italiani che non hanno i suoi, meritati, privilegi e devono tirare la carretta da sempre giorno per giorno, mattino e sera ed anche di notte con il cervello; dalle sue parti si dice che si fotte non con la minchia ma con la testa, e la testa milioni e milioni di suoi concittadini l’hanno a schifio.

La giustizia: lei pensa – razionalmente e spassionatamente – che se Berlusconi dicesse che la maglia del Torino è granata, l’immediata querela di Di Pietro sarebbe respinta dal P.M? Lei pensa davvero che una categoria di cittadini che hanno imboccato una determinata carriera di lavoro, solo per questo debbano essere onnipotenti ed insindacabili ed irresponsabili?; lei non ha mai fatto mente locale che la Costituzione sulla quale si fa tanta retorica, sancisce: “la sovranità è del popolo…” che ovviamente la esercita nei limiti fissati dalla Costituzione, e cioè attraverso i suoi rappresentanti?

I magistrati, che pure formulano le sentenze “in nome del popolo” non sono eletti da nessuno e rispondono a nessuno, quando qualcuno li critica, lo querelano e loro stessi, cioè loro colleghi, sentenziano normalmente con concessione di danni stile ingaggi di super calciatori. Secondo lei tutto questo va bene?

Ha ragione quando lei presenta Epifani come inadeguato ad un guida politica di rilievo… ma è quello che passa il convento.

E’ per questo, caro Sorgi, che i giudizi aristocratici e con la puzza sotto il naso con i quali viene liquidato da vent’anni Berlusconi, non gli toglieranno il consenso che è autenticamente popolare; perché è quello della “sbobba”, di chi tira la carretta e non di quelli con la puzza sotto il naso, l’erre moscia (e , quasi sempre, il portafoglio a bocca di coccodrillo).

Con cordialità,

Gianni Turino- Pontestura (AL)

Gianni Turino
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