Il giornalista e scrittore Gianni Turino, che abita a Pontestura, ci ha inviato questa dura missiva, scritta dopo l'incidente di ieri a Castagnone di Pontestura, in cui un'autoambulanza si è scontrata con trattore (l'anziana a bordo è poi deceduta, ma non per le conseguenze dello scontro). “Quello è un incrocio killer, e le autorità competenti, invece di intervenire, si scaricano a vicenda le responsabilità, agendo come Ponzio Pilato” accusa Turino. Questa la sua lettera: “Il crocicchio statale della valle Cerrina/Rocchetta di Pontestura/ La Madonnina – scrive – è stato per l’ennesima volta teatro di uno spettacolare incidente stradale che solo per un caso non si è tradotto in una tragedia; l’inferma trasportata è poi deceduta ma pare che il fatto fosse già inevitabile; il volo della Croce Verde contro un trattore con parabola fuori strada - previo tranciamento di un palo dell’alta tensione, altri pali minori, decapitazione del bordo del marciapiede in calcestruzzo, abbattimento di una recinzione del magazzino adiacente – non c’entra nulla perché il decesso era ,come per altro per tutti noi essere umani altrimenti denominati “mortali”, in itinere. E’ una domanda retorica chiedersi cosa sarebbe successo se accanto al palo tranciato – ricordiamo: sul marciapiede- ci fossero ancora state, come era fino a pochi minuti prima dell’incidente, una nonna con le due nipotine per mano? “
“Il passaggio nella frazione di Castagnone – prosegue Turino – è un autentico killer perché si sviluppa in un rettilineo che automobili, ma soprattutto camion, scambiano per la pista di Monza (lì almeno qualche curva c’è); quando passano certi articolati a velocità da gran premio, tremano i vetri e le suppellettili delle case. Questo rettilineo è reso ancora più pericoloso per il crocicchio con Rocchetta e La Madonnina. Non c’è nessun strumento dissuasorio che lo preannunci e ne limiti forzatamente la velocità. All’incrocio c’è una peregrina lampada semaforo giallo che funziona ad intermittenza; non nel senso che ha il lampeggio intermittente, ma che funziona secondo imperscrutabili cicli; e per altro, anche se funzionasse, non servirebbe a nulla”.
“Chi è che dovrebbe intervenire per cercare di arginare questo Killer? Come spesso succede in Italia ci sono molti onori e pochi oneri, per cui la responsabilità è sempre di una altro, ma non si sa bene chi. Il Comune dice che – in base all’art.x comma Y paragrafo zeta legge vattelappesca – la competenza è della Provincia;secondo la Provincia – in base all’art.x comma Y paragrafo zeta legge vattelappesca, “trattandosi di un passaggio comunale” la “ conclusione va da sé…” (diceva anche Alberto Sordi diceva che, per andare da qualche parte, devi almeno avere una banana…)..; risultato?: nessuno fa nulla, e dicendo nulla intendo dire nulla”.
“Cosa aspettano gli enti pubblici (Comune, Provincia, Regione ,???...., a fare il loro dovere ed a smettere di fare lo scarica barile? La situazione è “tragica” (il vocabolo non è retorico) e gli amministratori pubblici non possono, NON DEVONO AVERE, come nume ispiratore Ponzio Pilato, ma le esigenze e la salute dei cittadini ai quali loro han chiesto il consenso (il voto) proprio per rappresentarli nella realizzazione dei loro diritti. Amministratori pubblici: Se ci siete , battete un colpo”.



