Il 150mo anniversario dalla scomparsa di Ferdinando Pio Rosellini

Venerdì 1 luglio la Delegazione Fai di Casale Monferrato, il Garden Club Agi Società Orticola Casalese e il team Monferrato Green Farm celebrano la ricorrenza con una serie di attività divulgative

CASALE MONFERRATO

Si celebra venerdì 1 luglio il 150mo anniversario dalla scomparsa di Ferdinando Pio Rosellini: la commemorazione coinvolge la comunità scientifica, soprattutto botanici e naturalisti, insieme agli ambientalisti ed ecologisti italiani e agli abitanti della cittadina piemontese  dove Ferdinando Rosellini trascorse l'ultimo periodo di vita ed è spirato il 1 luglio 1872.

La Delegazione FAI di Casale Monferrato, il Garden Club Agi Società Orticola Casalese e il team Monferrato Green Farm celebrano la ricorrenza svolgendo una serie di attività divulgative e interazioni "virtuali" #FerdinandoRosellini.

"Ferdinando Pio Rosellini rappresenta una pagina decisamente importante nella storia di Casale Monferrato - dichiara il Sindaco, Federico Riboldi -. Pisano di nascita, arrivò in città con un prestigioso e al contempo delicato incarico: stilare i programmi educativi della nascente scuola Leardi. Ruolo che svolse con grande capacità nei quindici anni in cui diresse l’istituto e che oggi ricordiamo doverosamente in occasione del 150° anniversario della sua morte».

Ferdinando Rosellini ha lasciato in eredità un modello per l’insegnamento delle scienze che ha ispirato la riforma dell’istruzione pubblica “Casati” e a Casale Monferrato, dove giunse nel 1858, anche un erbario composto da circa 14mila exsiccata di piante raccolte e catalogate da lui e poi, fino al 1905, da docenti e studenti del Leardi da lui istruiti e formati dai suoi successori.

Nella collezione spiccano numerosi esemplari di piante monferrine, reperti oggi preziosi perché permettono di confrontare le specie viventi nella seconda metà del XIX secolo, con quelle che ora vegetano nel territorio e così osservare, studiare e curare la flora e tutelare la biodiversità negli ecosistemi locali: giardini, campi, orti, prati, frutteti, boschi,… che compongono un vasto patrimonio ambientale, molti anche compresi nei siti Unesco della Riserva Speciale del Sacro Monte di Crea e della zona di Paesaggi vitivinicoli piemontesi e nelle aree protette dall’Ente Parco del Po piemontese. 

L'importanza di Rosellini verrà evidenziata mostrando l'attualità del suo insegnamento. Il suo valore oggi in Italia è particolarmente rilevante in relazione alla recente inclusione della tutela di ambiente, biodiversità ed ecosistemi tra i principi fondamentali della Costituzione italiana, la cui attuazione richiede un impegno condiviso da tutti, come recentemente esperito a Casale Monferrato con un intervento realizzato per iniziativa delle associazioni locali Delegazione FAI e Garden Club AGI Società Orticola Casalese con i Lions Club “Marchesi di Monferrato” e “Host Casale Monferrato”: il rinverdimento delle aiuole nel giardino della Casa di Riposo e di Ricovero cittadina con coinvolgimento di una “squadra” di docenti e studenti della “scuola di Rosellini” e alcune imprese green del territorio - vivaio Miravalle, floricoltura La Gattola e azienda agricola Costanzo Savio e Doriano.

I perduranti benefici di studi e insegnamenti di Ferdinando Rosellini si osservano anche nel parallelismo tra i suoi operati dal 1858 al 1872 in Monferrato e prima, dal 1836 al 1846, a Genova, dove il maestro “esemplare” è ricordato al Museo di Storia Naturale fondato da un suo allievo, Giacomo Doria.

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