Cinquanta euro per Giovanni Lanza

Proposta di sottoscrizione da parte del giornalista e scrittore Gianni Turino per il restauro del monumento all'insigne statista casalese

CASALE MONFERRATO - 

Il monumento funebre di Giovanni Lanza, l'uomo politico più illustre che Casale Monferrato abbia mai avuto, giace in stato di degrado nel cimitero cittadino. Il noto giornalista e scrittore Gianni Turino ci ha inviato questo racconto/dialogo che contiene un importante appello: lanciare una sottoscrizione di cinquanta euro per raccogliere la somma necessaria al restauro di questo importante monumento dedicato a questa fondamentale figura della storia italiana.

CINQUANTA EURO PER GIOVANNI LANZA

di Gianni Turino

“Caro bocia Giuan-mi scrive il mio vecchio trislacco dei tempi in penna nera Anteo Balmasso da Bergamo (alta) - Lunedì scorso di passaggio a Casale Monferrato prima di fare un salto in collina perla Pasquetta, sono stato al Camposanto con un mio amico che lì ha sepolti papà e mamma,. Mi ha incuriosito un piccolo monumento funebre a sinistra dell’entrata, circondato da una leggera inferriata. Ho aguzzato gli occhi per leggere il nome ma mi è stato impossibile; si distingueva solo, su una pietra squallidamente sporca che faceva pendant con un piccolo mazzo di fiori appassito buttato alla campa cavallo in terra, qualche lettera stinta che però non formava alcuna parola…”

“ I familiari o gli eredi di questo signore dovrebbero vergognarsi - dissi contrariato ad un distinto signore con lobbia e pizzo alla D’Artagnan che mi si era affiancato- una tomba in simile abbandono!...”

“I parenti e gli eredi non ci sono…- mi rispose il signore distinto mentre si lisciava con la mano il pizzetto bianco- Non ci sono e non c’entrerebbero comunque niente perché questa non è una tomba privata: questa è la tomba del cittadino più illustre di Casale…”.

“Per bacco! Chi?...”

“Giovanni Lanza…”

“Il Primo Ministro che riportò Roma all’Italia?..:”

“Proprio lui; per questa questione di Roma meriterebbe l’eterno ludibrio… la capitale doveva restare a Torino… e Roma ai preti….ma tant’è; cosa fatta capo ha visto che tutti quelli del Risorgimento volevano Roma., ma solo lui ci è riuscito. Comunque un grande uomo…che sarebbe vanto di qualsiasi città; qui vede come è conciata la sua tomba!!!..un cesso, con rispetto parlando….”.

“Ed il signore distinto, toccandosi la punta del Borsalino con le dita a mo’ di saluto, se ne è andato…”.

“Giuan, tu che scrivi sui giornali dovresti far presente questa situazione incresciosa. Ho fatto un rapido conto e penso di non essere lontano dal vero quantificando in cinquanta euro – materiale per pulire, vernice per la scritta e manodopera (il pennello glielo presto io) -per ridare decoro alla tomba di Giovanni Lanza…Capisco che viviamo momenti terribili che pesano anche i centesimi… e cinquanta euro sono cinquanta euro … ma penso che- se il Comune non ha possibilità di cassa- lanciando una sottoscrizione si possa raccogliere la cifra…Giovanni Lanza lo merita…Questo ed altro per l’uomo che ha riportato Roma all’Italia!….”

“Ti saluta caramente, caro bocia Giuan, il tuo trislacco di penna nera: Anteo Balmasso, da Bergamo (alta).

"Caro trislacco Anteo…Io che scrivo sui giornali non posso che concordare e ricopiare il tuo appello. Certo il Comune in questo periodo è in tutt’altre faccende affaccendato ed è molto difficile che riesca a recuperare, cinquanta euro dai cinquecentomila che sta scucendo pe rifare piazza del Cavallo, e poi altrettanti, forse, per piazza Castello e poi chissà quanti per fare del Ronzone un aiuola perenne (pare che voglia inserire anche un pista ciclabile per cui per percorre via XX settembre e via Oggero si dovrà essere attrezzati con automobili volanti alla James Bond o, per risparmiare, di una scopa tipo Befana o come quella di Judy Garland indimenticata protagonista del mago di Oz…

Per cui caro trislacco Anteo , penso proprio che si debba lanciare la tua sottoscrizione: cinquanta euro per Giovanni Lanza…

Un abbraccio dal tuo “bocia” di penna nera

GIANNI TURINO

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