Associazione Antipodes: dopo la visita alla chiesa di Sant'Antonio, la terza uscita a Sant'Ilario

Come da calendario i prossimi eventi si svolgeranno tutti i sabati mattina dei mesi di luglio e di settembre

CASALE MONFERRATO

La seconda uscita di formazione per i volontari per l’arte promossa dall’associazione Antipodes ODV si è incentrata sull’approfondimento delle complesse vicende legate alla chiesa di Sant’Antonio sita in via Leardi a Casale.

Costruita per volontà dei frati antoniani nel corso del XVI secolo, l’edificio custodisce ancora oggi preziose testimonianze storiche e artistiche relative ai numerosi passaggi di proprietà e di committenza susseguitesi nel corso dei secoli che hanno visto, tra gli altri, la partecipazione di molte famiglie nobili monferrine, dei frati francescani e dell’amministrazione comunale della città.  

L’incontro ha permesso di ammirare da vicino opere di significativa bellezza come il polittico realizzato dal pittore astigiano Gandolfino da Roreto che raffigura un tema poco noto e poco diffuso (soprattutto tra le opere successive al Concilio di Trento) quale quello della “Genealogia della Vergine”, le tele di ambito moncalvesco e il settecentesco coro ligneo.  

L’approfondimento, guidato dalla dottoressa Manuela Meni, ha visto la partecipazione di volontari e di appassionati per l’arte e l’intervento di Giovanni Bonardi, artista e restauratore, autore del dipinto di sfondo alla statua di San Giuseppe nella prima cappella di sinistra oltre che dell’architetto Raffaella Rolfo, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi e presidente dell’associazione Antipodes ODV. Al termine della visita è stato possibile accedere al matroneo dal quale si è potuto godere di una visione privilegiata dei dipinti murali e dell’insieme dell’aula ecclesiastica.

Come da calendario i prossimi eventi si svolgeranno tutti i sabati mattina dei mesi di luglio e di settembre.

Per sabato 17 luglio dalle ore 10.00 alle ore 12.00, infatti, è prevista l’uscita in un’altra chiesa del centro cittadino: la chiesa di Sant’Ilario, una delle più antiche di Casale. Citata nella Bolla di Papa Lucio III già dal 24 settembre 1184, Sant’Ilario fu eretta a parrocchia a partire dalla fine del XV secolo venendo in un primo momento inserita sotto la giurisdizione del Capitolo della Cattedrale.

L’approfondimento si svilupperà tra le rimanenze più antiche, il restauro ottocentesco su progetto di Edoardo Arborio Mella e le tele di alcuni celebri pittori attivi sul territorio monferrino come Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, Nicolò Musso e Giorgio Alberini.

Per info e prenotazioni contattare telefonicamente il 392.9388505 oppure scrivere tramite mail ad antipodescasale@gmail.com.

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