CLOSE X

Alla Biblioteca di San Giorgio prosegue il "Salotto delle Parole" con Silvia Oppezzo e Fabrizio Meni

Sabato 13 maggio, alle 17, i due scrittori dialogheranno con il giornalista Francesco Romano Pivetta

SAN GIORGIO MONFERRATO

(Silvia Oppezzo)

Sabato 13 maggio, alle 17, la Sala Lettura «Rosalinda Miglietta» della Biblioteca Civica di San Giorgio Monferrato (piazza Don Guglielmo Caprioglio, 3) ospiterà due scrittori: Silvia Oppezzo e Fabrizio Meni.

Sarà il quinto, imperdibile appuntamento del «Salotto delle Parole», la rassegna di presentazioni librarie che si propone di realizzare l’incontro fra scrittori e lettori, rendendo la Biblioteca Civica di San Giorgio Monferrato un punto di accesso alle informazioni, alla conoscenza e al patrimonio bibliotecario e culturale.

Di Oppezzo saranno presentate le raccolte «Voglio afferrare l’infinito» (poesie) e «Il mondo di Aurora» (racconti). Di Meni, invece, il romanzo «Un due tre Stella!».

Dialogherà con gli autori il giornalista sangiorgese Francesco Romano Pivetta.

L’ingresso è gratuito. I posti sono limitati: è necessaria, infatti, la prenotazione. Si può inviare un messaggio al seguente recapito: 346 / 50 65 440. In alternativa, è possibile spedire un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica della Biblioteca Civica: bibliotecasangiorgio@gmail.com

(Fabrizio Meni)

Cenni biografici degli autori
 

Silvia Oppezzo, residente a San Giorgio Monferrato, si è laureata in Filologia e Letterature dell’Antichità a Torino e ora insegna Lettere all’Istituto «Balbo» di Casale Monferrato. Scrive racconti, poesie, riflessioni e pagine di diario per «immortalare momenti speciali, per fissare pensieri e intuizioni, per dar forma alle emozioni». Ha partecipato ad alcuni concorsi letterari, ottenendo l’inserimento di racconti e poesie all’interno di antologie a tema, curate da case editrici come Rudis, Historica, Kubera, Apollo, Aletti, Atile. Le poesie «Dialogo con la vita», «Risorgere» e «Galleggiare» sono state finaliste al concorso poetico «Il Federiciano», curato dall’editore Aletti. Il racconto «Dialogo con l’ombra», pubblicato sul blog «Lettera32», si è classificato tra i dieci finalisti del concorso «Ombra», assicurando all’autrice la possibilità di prendere parte all’evento «TedX» di Colle Val d’Elsa (19 marzo 2022). «Intervista al tempo» è stata inserita all’interno dell’Almanacco «Luoghi della Bellezza 2023», edito da Luoghinteriori e presentato il 30 ottobre scorso a Città di Castello (Perugia).

Fabrizio Meni insegna Filosofia e Storia al Liceo classico di Casale Monferrato. Si occupa, inoltre, di progetti teatrali e musicali nell’ambito del laboratorio «Colibrì» per l’educazione alla sostenibilità ambientale e sociale. Molti gli spettacoli realizzati con la «Colibrì Band» e con il laboratorio teatrale dell’Istituto Balbo, finalizzati a contribuire alla realizzazione di scuole in Africa. Per i «Quaderni di Storia contemporanea», di cui è redattore, ha pubblicato numerosi articoli sulla storia del Novecento, oltre al volume «Quando i tetti erano bianchi. Casale e il basso Monferrato dal fascismo alla Resistenza» (2000).​ Nel 2023 ha pubblicato con l’editore Mimesis il romanzo «Un due tre Stella!», vincitore del Premio Acqui edito inedito per la narrativa inedita, organizzato nell’ambito del Premio Acqui Storia.

Sinossi delle opere
 

«Voglio afferrare l’infinito» è una raccolta di poesie, articolata in quattro sezioni: «Carta d’identità», «Il mio posto è qui», «A tu per tu con il mare», «Guizzi di Mistero». Tali poesie sono state scritte in tempi diversi e concepite come «lettere d’amore alla Vita», come un tentativo di entrare in rapporto con il Mistero, di «cercare l’infinito nei frammenti», nella realtà quotidiana delle piccole cose.
 

«Il mondo di Aurora» è una raccolta di racconti aventi come protagonista, destinataria e ispiratrice la figlia Aurora. Il filo conduttore è il tentativo di guardare e spiegare il mondo attraverso lo sguardo curioso, entusiasta e stupito di una bambina di tre-quattro anni che si affaccia per la prima volta alla scoperta della realtà che la circonda.

Entrambi i libri sono stati stampati in proprio, appoggiandosi alla tipografia «Cieffe Print» di Casale Monferrato, perché destinati, almeno inizialmente, a uno scambio e a una condivisione tra amici e conoscenti. Alcuni testi in essi contenuti, tuttavia, hanno partecipato ad alcuni concorsi e sono stati selezionati per una pubblicazione in antologie collettive.

«Un due tre Stella!, romanzo tra quelli segnalati al XXIV Premio Calvino “per la densa e potente saga familiare monferrina che attraversa il Novecento per arrivare al secondo dopoguerra del riscatto, con l’Eternit delle polveri d’amianto sempre all’orizzonte, è un singolare esempio dell’uso della letteratura di memoria per produrre teoria, critica sociale, riflessione politica, lettura antropologica, il tutto reso però in modo leggero”. Il racconto ha vinto il Premio Acqui Storia per la narrativa per aver saputo “intrecciare romanzo familiare, romanzo d’ambiente e romanzo storico in cui la vicenda personale si inquadra e si esprime nella rilettura di una fase dell’epoca contemporanea – gli anni Settanta del Novecento – vista come la vera conclusione del dopoguerra”. Nello spazio fiabesco della narrazione infantile, uomini “insignificanti” incrociano le loro vicende con quelle di personaggi della storia e della cultura, filtrati dallo sguardo curioso e ingenuo di un bambino che esplora il mondo in bicicletta, in un viaggio di formazione che troverà compimento nella montagna: reale e simbolica allo stesso tempo, tanto da essere chiamata la “valle dei minatori”, a indicare sia un luogo biblico in cui, come accade a molti dei personaggi, espiare una vita di fatica, sia il reale paradiso delle vacanze in cui apprendere dai padri, su per i suoi sentieri, quei principi basilari con cui crescere e diventare uomini».

(La sinossi dell’opera «Un due tre Stella!» è tratta dal sito-web www.mimesisedizioni.it)

Ricerca in corso...