La scomparsa del pittore Giorgio Tonti

Una breve cerimonia funebre avrà luogo nella parrocchia di Sala Monferrato venerdì alle 11, nel rispetto delle norme anti pandemiche

SALA MONFERRATO

A seguito di un infortunio è deceduto ieri, mercoledì 21 aprile, Giorgio Tonti, pittore noto in Monferrato ma ancor più noto all’esterno dei confini territoriali: salese d’adozione, viveva da molti anni, con la moglie Rorò, nel Paese monferrino.

Giorgio Tonti è nato a Milano dove ha frequentato la Scuola d'Arte del Castello Sforzesco di Milano. All'età di venti anni ha vinto un premio per il disegno al 'Premio Diomira'.

Sempre a Milano ha svolto l'attività di pittore parallelamente a quella, molto nota ed apprezzata, di grafico. Nel 1964 ha iniziato l'attività espositiva a Varese, attività che ha proseguito con personali, poco frequenti, ma allestite sempre in occasione di sperimentazioni o innovazioni della propria pittura.

Nel 1968 ha fondato a Milano lo Studio Zero, tra i primi in Italia a realizzare e diffondere arte seriale. Ha svolto un’intensa attività nel campo dei "multipli" e della grafica realizzando opere per Lo Studio Zero. Sempre con Studio Zero ha realizzato esposizioni di grafica e arte seriale a New York, Caracas, Parigi, Roma, Francoforte e Tokio.

Dal 1983 ha sospeso ogni attività espositiva dedicandosi esclusivamente al perfezionamento del proprio "linguaggio visivo" attraverso un intenso lavoro nel suo studio che ha traferito in seguito a Sala Monferrato, scelto come amato tranquillo “buen ritiro”.

Gli amici più intimi ricordano la sua sottile vena umoristica e gli schizzi graffianti del suo fumetto, firmato Giot con il personaggio BAH e, con una nota di mestizia, ricordano il suo quadro con la poesia del 2018 che titolava 'Il Treno' dove diceva: “Il treno – fugge dall’impaziente sosta- nell’ultima stazione – corre inesorabile - insaziabile divora gli spazi – irrompe insolente – spettinando la campagna – violentando i paesi – confondendo le case – ulula ed urla – martella con furore i suoi ferri – sembra placarsi sulla pianura – rosario di luci di inafferrabili storie – per sempre sconosciute – funerale notturno – per viaggiatori di agonia – sonnolenti nelle sue viscere – corre crudele – con la fretta – di chi non arriva mai – accende i suoi occhi di fuoco si immerge nella notte – lasciando – la sua lunga scia di silenzio”.

“Siamo convinti – dicono gli amici – che su di lui non scenderà il silenzio grazie, non solo al ricordo affettuoso di chi l’ha conosciuto, ma anche per l’imponente mole delle pregevoli opere pittoriche lasciate dietro sé”.

Una breve cerimonia funebre avrà luogo nella parrocchia di Sala Monferrato venerdì alle ore 11, nel rispetto delle norme anti pandemiche.

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