'Un centro antiviolenza anche a Casale Monferrato'

In cinquecento alla fiaccolata per Elena Seprodi e le donne vittime di violenza di genere. L'impegno della Regione per realizzare una seconda struttura in Provincia e la candidatura della nostra città

CASALE MONFERRATO - 

Circa cinquecento persone hanno partecipato ieri sera alla fiaccolata per Elena Seprodi e per tutte le donne vittime di violenza organizzata da diverse associazioni fra cui Me.Dea, Albero di Valentina, Nonunadimeno, CasaleBeneComune e altre). In testa al corteo, a reggere lo striscione di Me.Dea., a fianco del sindaco Titti Palazzetti anche il figlio di Elena.

La fiaccolata, partita da piazza Castello, ha attraversato in silenzio via Roma fino ai giardini di piazza Martiri, poi è tornata indietro per concludersi in piazza Mazzini dove tutti i partecipanti si sono raccolti in un ampio cerchio per un minuto di raccoglimento. Poi le fiaccole sono state depositate sui gradini della statua equestre di Carlo Alberto.

Nella giornata di domenica l'assessora regionale alle Pari Opportunità Monica Cerutti ha inviato al sindaco Titti Palazzetti e all'assessore Ornella Caprioglio questo messaggio: “Desidero esprimere la mia vicinanza a tutti coloro che hanno deciso di partecipare alla fiaccolata, organizzata dall'associazione L'Albero di Valentina in ricordo di Elena Seprodi e di tutte le donne colpite dalla violenza di genere. Purtroppo un impegno istituzionale contemporaneo mi impedisce di essere fisicamente presente, ma posso garantire l'impegno costante della Regione a sostegno della rete dei Centri Antiviolenza, in particolare di Me.Dea per la provincia di Alessandria, destinataria dei fondi della legge regionale 5 del 2016 contro la violenza di genere. Proprio sabato prossimo, 23 settembre, parteciperò al corso organizzato da Me.Dea per le operatrici dei centri e sarà l'occasione per fare il punto delle nostre azioni nell'Alessandrino, non dimenticando Elena Seprodi, e dunque potenziando la rete territoriale di prevenzione e contrasto a questo terribile fenomeno, che deve essere priorità nell'agenda politica delle istituzioni a tutti i livelli”.

Proprio un paio di settimane fa l'assessora Cerutti aveva comunicato un potenziamento della rete antiviolenza in Piemonte annunciando che nella provincia di Alessandria sarebbe stato istituito un secondo centro antiviolenza dopo Me.Dea. E, a questo punto, è probabile che questo centro sia assegnato a Casale Monferrato, seconda città della provincia e centro di riferimento di un ampio territorio.

“Ci siamo già attivate presso la Regione Piemonte – spiegano Palazzetti e Caprioglio – per chiedere un centro antiviolenza nella nostra città, contattando anche Me.Dea. Purtroppo questa tragedia dimostra come questa struttura sia indispensabile per il nostro territorio”. Perché la tragedia di Elena non debba mai più ripetersi su altre donne.

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